Riot Games ha annunciato le misure per proteggere l'integrità competitiva del VALORANT Champions Tour 2027. Il circuito professionistico di Valorant accoglierà più squadre, offrirà maggiori opportunità di qualificazione e vedrà il ritorno delle competizioni online: l'accesso ai tornei sarà accompagnato da requisiti di sicurezza più severi e verifiche aggiuntive durante il percorso delle formazioni.
Per partecipare alle qualificazioni aperte sarà necessario avere almeno il grado Ascendente e rispettare i controlli di Vanguard. Lo sviluppatore introdurrà requisiti più stringenti sul fronte hardware e software, lavorando con il proprio gruppo anti-cheat per individuare i rischi prima dell'inizio degli incontri e rilevare attività sospette durante le partite.
Gli account dovranno inoltre essere in regola: nessun ban attivo e nessun ban dal gioco, intervento di Vanguard o restrizione alle classificate o alle comunicazioni nei 30 giorni precedenti. Per essere ammessi, i giocatori non dovranno nemmeno avere restrizioni alla coda classificata durante l'iscrizione o la competizione. Gli account potranno essere sottoposti a ulteriori revisioni.
La sorveglianza aumenterà con l'avanzare del torneo. Nei primi turni prevarranno sistemi automatici anti-cheat, regole standardizzate e segnalazioni successive agli incontri; nelle fasi più avanzate entreranno in gioco monitoraggio più esteso, verifiche aggiuntive e supervisione diretta degli arbitri. L'organizzazione punta così a gestire centinaia di squadre impegnate contemporaneamente.
Gli ufficiali potranno richiedere controlli anche a partita in corso, esaminando le postazioni dei giocatori, chiedendo registrazioni o imponendo una diretta dell'area di gioco. Potranno inoltre controllare le comunicazioni, nei casi consentiti dai regolamenti applicabili. Queste verifiche si affiancheranno alle protezioni previste per tutti gli incontri.
Le indagini combineranno rilevamenti di Vanguard, revisioni degli account e prove raccolte nelle partite, con una squadra dedicata alla conformità e alle operazioni competitive. Le segnalazioni saranno valutate attraverso i canali ufficiali. Le violazioni accertate potranno comportare squalifiche e sospensioni agonistiche anche dopo la conclusione di un incontro; sarà vietato anche aiutare altri a barare.
I partecipanti potranno trasmettere le proprie partite, ma già dalle qualificazioni aperte le dirette dalla prospettiva dei giocatori dovranno rispettare un ritardo di almeno due minuti. Le squadre potranno organizzare trasmissioni combinando più prospettive, purché ciascun flusso rispetti lo stesso vincolo, introdotto per contrastare lo stream sniping e l'accesso a informazioni esterne al gioco.