Il lancio di The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remake su Nintendo Switch 2 non ha fatto in tempo a completare il suo primo giorno che il gioco è già comparso su PC. Non si tratta, però, di una versione pronta per il pubblico: i primi esperimenti mostrano soprattutto quanto sia ancora lungo il percorso verso un'esperienza davvero stabile.
Alcuni filmati condivisi online e ripresi da Wccftech mostrano il remake in esecuzione attraverso Lichii, uno dei primi emulatori dedicati a Switch 2. Il software riesce ad avviare il gioco e a raggiungere sezioni controllabili, un risultato notevole considerando che i test sono arrivati a poche ore dal debutto ufficiale.
Le prestazioni sono tuttavia molto irregolari. Il frame rate oscilla tra 15 e 30 FPS, mentre evidenti problemi grafici e diversi blocchi impediscono di considerare questa versione realmente giocabile. Il dato ricorda per pura coincidenza tecnica il capitolo originale per Nintendo 64, che girava a 20 FPS nella versione NTSC e a circa 16,67 FPS in quella PAL, ma qui i limiti dipendono da un'emulazione ancora agli inizi.
Il ritorno di Link resta comunque un evento importante per Nintendo: nella nostra recensione di Zelda: Ocarina of Time Remake abbiamo raccontato come il rifacimento riesca a modernizzare un classico senza cancellarne l'identità.
In parallelo all'emulazione, alcuni sviluppatori stanno tentando una strada diversa. Un progetto attribuito a Remarkable-Net6962 punta infatti a realizzare un port nativo per PC: la build attuale riesce a riprodurre l'introduzione, ma va in crash non appena dovrebbe cominciare il gameplay vero e proprio.
La distinzione è importante. L'emulatore prova a riprodurre l'ambiente di Switch 2 per eseguire il software originale, mentre un port nativo richiede un lavoro di adattamento molto più profondo. In entrambi i casi siamo davanti a progetti non ufficiali e in una fase estremamente preliminare, lontani da un'alternativa concreta alla versione Nintendo.
Secondo le informazioni disponibili, i primi test sono stati resi possibili dopo l'estrazione dei dati del gioco, avvenuta nel contesto dei recenti progressi sul jailbreak di Switch 2. La velocità con cui la scena tecnica si sta muovendo lascia immaginare miglioramenti rapidi, ma non garantisce che compatibilità, stabilità e resa grafica arrivino in tempi brevi.
Per ora, quindi, la notizia è soprattutto una dimostrazione tecnica: Ocarina of Time Remake può già avviarsi su PC, ma giocarlo dall'inizio alla fine è un'altra storia. Nel frattempo Nintendo continua a raccontare le scelte del rifacimento, compresi gli interventi con cui ha rivisto il celebre Tempio dell'Acqua per renderlo più leggibile.