Sjoerd De Jong ha scelto il suo prossimo passo dopo aver lasciato Epic Games: sta costruendo Immens Engine, un nuovo motore di gioco pensato per proporsi come alternativa ai nomi che dominano il settore. L'ex lead evangelist di Unreal Engine ha presentato il progetto in un'intervista, collegandolo alla necessità di superare quella che definisce una fase di stagnazione nello sviluppo videoludico.
Il lavoro non sarà portato avanti da solo. De Jong ha riunito un piccolo gruppo di cofondatori, nel quale figura Arjan Brussee, già direttore tecnico in Epic. Il nucleo iniziale comprende quindi due professionisti con esperienza maturata all'interno dell'azienda responsabile dello sviluppo di Unreal Engine.
Il bersaglio dichiarato è la posizione occupata da Unreal e Unity. De Jong ritiene che la loro influenza abbia contribuito a una stagnazione del mercato dei motori, mentre concorrenti come Godot hanno iniziato a emergere soltanto più tardi. Nella sua lettura, entrambe le piattaforme sono diventate progressivamente più grandi, accumulando nel tempo un carico crescente di funzioni, sistemi e componenti.
Immens punta per questo a ripartire da zero con un motore moderno e pulito, anziché continuare ad aggiungere elementi a una base già molto estesa. L'obiettivo indicato da De Jong è permettere agli studi di creare strumenti maggiormente su misura, costruendo il proprio ambiente di lavoro in funzione delle necessità del progetto e della squadra.
La stessa impostazione riguarda il rapporto con servizi, librerie e strumenti che gli sviluppatori affiancano al motore. Immens viene progettato fin dall'inizio per accogliere queste componenti esterne, compresa l'IA agentica, tema che lo stesso De Jong riconosce come particolarmente discusso. L'integrazione dovrà dunque appartenere all'architettura di base, invece di essere adattata successivamente a tecnologie nate con presupposti differenti.
Questa direzione incrocia quella annunciata da Epic poco prima dell'uscita di De Jong, quando l'azienda aveva assegnato un ruolo centrale ai grandi modelli linguistici, ai sistemi di IA generativa e a strumenti come Claude e Codex nel futuro di Unreal Engine. De Jong, però, dubita che motori e strumenti concepiti negli anni per utenti umani riescano davvero a servire efficacemente architetture basate su agenti.
Il fondatore ha anche precisato il confine del progetto: Immens non vuole essere un motore capace di generare giochi con la pressione di un pulsante. Lo descrive come un vero motore di gioco compatibile con un'architettura IA, nel quale il lavoro resta nelle mani degli sviluppatori. L'intento non è alimentare la pubblicazione automatica di milioni di prodotti simili, ma offrire una base più flessibile per costruire strumenti e videogiochi.