Epic Games ha mostrato più da vicino come nascono alcune idee per Fortnite, confermando l'uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa in fasi precise del processo creativo. Il materiale arriva da un video pubblicato sul canale YouTube di Unreal Engine, dedicato alla realizzazione di personaggi, skin e ambientazioni.
Il passaggio centrale riguarda il concept art: nel filmato un nuovo personaggio viene prima disegnato e iterato a mano, poi modificato tramite un prompt per avvicinarlo all'aspetto di un modello 3D. Epic distingue questo momento dalla creazione degli asset finali, chiarendo che il lavoro mostrato avviene ancora prima che qualsiasi elemento venga ricostruito dentro il gioco, mentre sullo sfondo pesano ancora i nuovi licenziamenti di Epic Games, annunciati dopo il rallentamento di Fortnite.
Il video non presenta l'IA come sostituto del lavoro artistico. Un membro dello staff spiega che il design resta il punto decisivo, perché gli strumenti automatici possono generare materiale generico, mentre l'obiettivo è permettere all'artista di arrivare più rapidamente alla fase in cui rifinire la direzione scelta. La sequenza mostra anche errori e aggiunte indesiderate, che devono essere individuati e corretti in un nuovo passaggio umano.
Lo stesso metodo viene applicato anche alle ambientazioni: gli schizzi partono da Photoshop, vengono ricreati in 3D con Blender e poi rielaborati ancora in Photoshop con prompt pensati per esplorare varianti. Tra gli esempi citati ci sono versioni diurne o notturne della stessa scena, oppure scenari danneggiati dall'impatto di un meteorite.
Epic sostiene che, lungo il processo, gli artisti continuano a rifinire ogni elemento e che le revisioni interne restano costanti prima dell'arrivo degli asset in-game. L'azienda afferma inoltre che i team tengono conto dell'originalità, tracciano la provenienza del lavoro e verificano che il risultato finale rispetti gli standard qualitativi previsti per i suoi giochi.
La conferma arriva dopo le domande dei fan su alcuni elementi sospettati di essere stati generati con IA, incluso un poster con un personaggio a nove dita su un'amaca. Il caso aveva alimentato discussioni perché l'errore visivo sembrava compatibile con uno dei difetti più riconoscibili delle immagini generate automaticamente.
Non è la prima volta che la tecnologia entra in una vicenda legata al battle royale: Epic aveva già usato sintesi vocale generativa per riprodurre la performance di James Earl Jones come Darth Vader, con l'approvazione di Disney. L'apparizione del personaggio aveva però creato polemiche quando i giocatori avevano iniziato a fargli pronunciare frasi fuori tono; il tema era emerso anche con Darth Vader in Fortnite, tornato protagonista in una modalità separata.
La posizione di Epic si inserisce anche nelle dichiarazioni di Tim Sweeney, che in passato ha criticato l'etichetta di Steam dedicata ai contenuti generati con IA. Secondo il capo dell'azienda, l'uso di questi strumenti diventerà così comune nella produzione futura da rendere poco utile una segnalazione generica nei negozi digitali.