The Finals, sviluppatori usano le IA per il doppiaggio e gli attori insorgono [AGG.]

Il tema delle intelligenze artificiali si infiamma per The Finals, i cui sviluppatori ammettono di aver utilizzato della app text-to-speech.

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a cura di Valentino Cinefra

Staff Writer

Aggiornamento 31 ottobre 2023

In una dichiarazione rilasciata ad IGN US, Embark Studios ha confermato l'utilizzo delle intelligenze artificiali per il doppiaggio all'interno di The Finals.

Un portavoce dello studio ha dichiarato:

«Utilizziamo una combinazione di audio vocale registrato e audio generato tramite strumenti TTS nei nostri giochi, a seconda del contesto. A volte, registrare scene reali in cui gli attori si riuniscono, consentendo all'intesa tra i personaggi e ai conflitti di modellare il risultato, è qualcosa che aggiunge profondità ai nostri mondi di gioco che la tecnologia non può emulare. Altre volte, soprattutto quando si tratta di azioni contestuali di gioco, TTS ci consente di avere una voce fuori campo su misura dove altrimenti non lo faremmo, ad esempio a causa della velocità di implementazione. Nei casi in cui utilizziamo il TTS nelle finali, è sempre basato su voci reali. Nella beta aperta, si basa su un mix di doppiatori professionisti e voci temporanee dei dipendenti di Embark. Realizzare giochi senza attori non è un obiettivo finale per Embark e la tecnologia TTS ha introdotto nuovi modi per lavorare insieme.»

Notizia originale

Ci saranno sempre più occasioni per parlare dell'utilizzo delle intelligenze artificiali al posto di attori e doppiatori, e anche The Finals ha utilizzato delle applicazioni IA per inserire elementi audio all'interno del titolo.

Lo shooter che si ispira a Call of Duty (trovate il prossimo episodio su Amazon) in salsa battle royale, è per altro al momento uno dei più giocati su Steam e proprio per questo motivo la notizia è ancora più al centro dell'attenzione.

Come riporta IGN US, infatti, si è parlato del fatto che The Finals possa avere utilizzato delle applicazioni text-to-speech, dei software che trasformano in voce un testo scritto, che ormai imperversano nel mondo dell'intrattenimento e non solo.

Sebbene la qualità non sia ancora del tutto fedele a quella di una voce originale, che sia un attore professionista o meno, molte realtà le stanno usando per alcune sezioni dei proprio prodotti d'intrattenimento per via dell'ovvio vantaggio economico (a discapito chiaramente dei professionisti).

Il doppiatore Gianni Matragrano, che appare in Evil West, Vertigo 2 e altre produzioni, ha criticato la decisione dello sviluppatore Embark Studios in un post su X, giudicando aspramente l'operato del team relativamente a The Finals.

L'attore si riferisce ad una "soffiata" da parte di due progettisti audio noti con i nomi fittizi di Andreas e Carl, che hanno confermato di aver utilizzato software IA text-to-speech definiti "incredibili":

«Utilizziamo l'intelligenza artificiale con poche eccezioni. Quindi tutte le voci dei concorrenti, come i latrati, ed entrambi i nostri commentatori sono un sistema di sintesi vocale AI. Per le cose che chiamiamo vocalizzazioni, come il respiro del giocatore, lo scavallare, il salto, è qualcosa che che facciamo in studio. Non possiamo ancora far sì che l'intelligenza artificiale esegua questo tipo di compiti.»

All'affermazione di Matragrano se ne sono aggiunte altre come quella di Kit Harrison, che ha lavorato a Genshin Impacti, Dying Light e Ghostrunner 2 tra gli altri, che ha criticato questa dichiarazione degli sviluppatori:

«Ciò che mi colpisce davvero è che avevano bisogno di coinvolgere attori veri per ottenere i suoni dei grugniti, dello sforzo e del respiro perché l'intelligenza artificiale non può farlo. Non può replicare il rumore che faccio quando mi alzo dalla sedia, ma vuole prendermi il lavoro? Non farmi ridere.»

Si continuerà senz'altro a parlare del tema anche in futuro, considerato che in passato anche attori come Troy Baker hanno supportato le IA per il doppiaggio, salvo poi cambiare idea una volta capite le implicazioni.

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