Il tracciamento di tutto il corpo potrebbe arrivare su Steam Frame attraverso Station, il dispositivo di rilevamento dei movimenti sviluppato da Soulart. L'azienda ha annunciato con un post su X del 15 settembre che sta lavorando al supporto autonomo per il visore di Valve: l'obiettivo è utilizzare il sistema senza un PC aggiuntivo.
Il dispositivo ricorda una stazione di rilevamento esterna, ma elabora i movimenti attraverso una NPU integrata, operando indipendentemente dal PC. Può poi collegarsi a SteamVR per essere utilizzato nei giochi che supportano questo tipo di tracciamento. Il principale punto di riferimento per il progetto è VRChat, dove il sistema punta a riprodurre i movimenti dell'intero corpo.
Le specifiche dichiarate dall'azienda indicano una superficie mappabile fino a 50 metri quadrati e una frequenza di funzionamento fino a 120 Hz. Secondo Soulart, per utilizzare il sistema basta una sola unità; chi vuole migliorare il rilevamento può però impiegare più Station insieme, configurando quindi un impianto con diverse postazioni.
La tecnologia impiega l'apprendimento automatico, una soluzione che, come riconosce il produttore, può comportare latenza ed errori leggermente superiori. L'hardware si trova nella fase iniziale della produzione e l'azienda prevede una campagna Kickstarter, attraverso la quale intende proseguire il percorso del progetto.
Le applicazioni dichiarate si estendono anche oltre i videogiochi in realtà virtuale. Attraverso il sistema Motion Intelligence, l'app di Station è pensata per trasformare le azioni dell'utente in dati utilizzabili per la cattura dei movimenti e per le simulazioni, affiancando questi impieghi alle esperienze VR.
Il precedente nell'ecosistema Valve è rappresentato dalle Base Station utilizzate con Index e adottate anche da visori di Bigscreen Beyond e Pimax. Prodotte da Valve e HTC, queste stazioni impiegano gli infrarossi per rilevare la posizione assoluta di visori e controller. Possono inoltre funzionare con sensori fissati a oggetti o persone, seguendone gli spostamenti nella realtà virtuale oppure durante le trasmissioni in streaming.
Un approccio alternativo arriva da Fluxpose, che utilizza una serie di sensori ricaricabili a sei gradi di libertà, capaci di tracciare ciò a cui vengono applicati. Anche questa soluzione funziona con SteamVR e si rivolge soprattutto al rilevamento dei movimenti del corpo in VRChat.