Perché The Elder Scrolls V: Skyrim non ha ricevuto uno spin-off paragonabile a Fallout: New Vegas? Per Kurt Kuhlmann, che del gioco è stato co-responsabile del design, una parte della risposta è nel ruolo assunto da The Elder Scrolls Online. Il veterano, con vent'anni trascorsi in Bethesda, ha spiegato in un'intervista come il progetto online abbia alleggerito la pressione sullo studio mentre lavorava ad altro.
Il ragionamento riguarda soprattutto la continuità dei contenuti: il pubblico aveva un altro gioco della serie a cui dedicarsi, sostenuto da nuove aggiunte costanti. Secondo Kuhlmann, l'MMORPG ha così mantenuto vivo il rapporto con gli appassionati durante l'attesa dei successivi progetti Bethesda, occupando uno spazio che avrebbe potuto alimentare la richiesta di un'altra avventura.
Per una parte dei giocatori, inoltre, The Elder Scrolls Online è diventato il principale punto di riferimento dell'intera saga. Kuhlmann si riconosce fra gli appassionati delle esperienze per giocatore singolo, ma osserva che molti utenti hanno conosciuto questo universo proprio attraverso il gioco online: è quell'esperienza che amano e della quale desiderano altri contenuti.
Nella sua ricostruzione pesa anche l'accoglienza di Fallout: New Vegas. Il successo del capitolo sviluppato da Obsidian aveva alimentato fra gli appassionati il confronto su quale studio realizzasse i migliori Fallout. Una parte del pubblico riteneva il lavoro di Obsidian superiore e chiedeva che le venisse affidata l'intera serie, creando almeno la percezione di una rivalità con Bethesda.
Kuhlmann collega questo precedente all'atteggiamento di Todd Howard, che durante la loro collaborazione descrive come molto protettivo nei confronti di The Elder Scrolls. Nella valutazione dell'ex sviluppatore, Howard non voleva che una situazione analoga si ripetesse anche per la saga fantasy, con un altro studio al centro dello stesso confronto.
Intanto, lo sviluppo dell'MMORPG prosegue, ma i tagli a ZeniMax Online hanno modificato la portata delle aggiunte future. Lo studio ha rassicurato i giocatori sulla prosecuzione del progetto, mentre gli autori hanno affrontato anche il tema dei rinvii dei contenuti.
Quanto a The Elder Scrolls VI, Bethesda sostiene che i licenziamenti non abbiano alterato il percorso di sviluppo previsto. Il prossimo capitolo principale rimane in lavorazione e non ha una finestra di uscita pubblica.