Microsoft ha depositato il marchio Senua presso l’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, mentre lo studio responsabile della saga di Hellblade va verso la chiusura. La domanda, presentata il 15 settembre 2026, suggerisce che XBOX intenda mantenere il controllo sul nome della protagonista anche dopo l’uscita di scena dei suoi creatori.
Il deposito precede gli sviluppi sulla sorte di Ninja Theory: le trattative per trovare un altro publisher non hanno portato a un accordo capace di salvare lo studio. Il gruppo britannico è coinvolto nella ristrutturazione di XBOX, che ha investito più team attraverso licenziamenti e cambiamenti nell’organizzazione delle attività di sviluppo.
La richiesta riguarda il nome della guerriera, che si aggiunge alle denominazioni Senua’s Saga e Senua’s Sacrifice già detenute da Microsoft. Da qui nasce l’ipotesi che la proprietà intellettuale possa proseguire con un altro sviluppatore, ma il deposito non annuncia né un passaggio di consegne né la prosecuzione dei lavori sul gioco.
Il riassetto ha già modificato la gestione di un’altra serie centrale per il marchio: Halo è passato sotto la responsabilità di Activision. Diversa è stata la strada di Double Fine e Compulsion Games, che hanno lasciato XBOX mantenendo i diritti sulle rispettive proprietà intellettuali.
Il nome depositato coincide con quello dell’avventura annunciata al XBOX Games Showcase 2026. Alla presentazione, il progetto era stato indicato per il 2027 su XBOX Series X|S, PS5 e PC. La storia segue gli eventi di Senua’s Saga: Hellblade II, con una formula che amplia combattimenti, esplorazione ed enigmi rispetto ai precedenti capitoli.
Il responsabile dello studio, Dom Matthews, aveva spiegato la scelta di riunire l’intera squadra sul progetto: 85 sviluppatori impegnati insieme, una concentrazione di risorse che non avveniva dai tempi di DmC: Devil May Cry. Per rendere possibile questo assetto era stato interrotto anche Project Mara, l’esperimento horror precedentemente annunciato dal team.