Capcom ama giocare con la memoria dei fan, ma questa volta lo fa nel modo più subdolo possibile. Nel nuovo filmato promozionale live-action di Resident Evil Requiem, intitolato Evil Has Always Had A Name e interpretato da Maika Monroe, c’è un ospite che molti potrebbero non aver notato al primo sguardo. Un’ombra, una sagoma, un passo pesante che emerge dal fumo. Sì: Nemesis.
Il corto è ambientato durante il Raccoon City Incident, l’evento chiave che fa da sfondo ai primi capitoli della saga, da Resident Evil fino a Resident Evil 3 (il remake lo trovate super scontato qui). Proprio qui entra in scena il mostro simbolo del terzo episodio, l’incubo mutato che dava la caccia a Jill Valentine pronunciando una sola, terribile parola: “Stars…”.
Nel video promozionale, che trovate poco sopra, Nemesis appare per una frazione di secondo attorno al minuto 1:33, sullo sfondo, mentre la polizia avanza verso una nube di fumo vicino al dipartimento RPD. La sua figura è inconfondibile: statura mastodontica, andatura innaturale. E per chi ha l’orecchio allenato, poco prima dell’esplosione dell’auto si può persino sentire il suo sussurro iconico. Un dettaglio che non è affatto casuale.
Il filmato mostra anche una Raccoon City sorprendentemente ancora in piedi dopo il bombardamento finale di Resident Evil 3, un elemento che Capcom sembra voler chiarire dopo le recenti discussioni sulla coerenza narrativa di Requiem. Nemesis, però, difficilmente tornerà come presenza attiva: la sua storia, almeno sulla carta, si è conclusa in modo definitivo.
Quel frame nascosto, quel “Stars…” quasi impercettibile, non serve a promettere fan service, ma a ribadire una cosa semplice: Resident Evil vive di traumi condivisi. Nemesis non è solo un boss, è una cicatrice collettiva. E finché Raccoon City continuerà a esistere, anche solo come fantasma narrativo, lui sarà sempre lì. Nell’ombra. In silenzio. Pronto a farci voltare di scatto.