Resident Evil potrebbe avere il suo spin-off più lontano dall'horror, almeno nelle intenzioni scherzose di Hideki Kamiya. Il director di Resident Evil 2 ha infatti immaginato un concept chiamato "Resident not-Evil", pensato come un life sim rilassato con protagonista un Leon Kennedy ormai in pensione.
Il pitch non è stato presentato come un progetto Capcom in sviluppo, ma l'idea è abbastanza precisa da essersi fatta notare: Leon trascorrerebbe le giornate in campagna pescando, raccogliendo verdure selvatiche, preparando il pane, portando a spasso il cane e curando il proprio giardino.
Nel concept citato da Kamiya, l'ex agente dovrebbe anche guidare per 50 chilometri fino all'emporio più vicino, invitare i vecchi amici a un barbecue, riparare il forno di una vicina anziana e vendere limonata fatta in casa durante una festa locale. Un cambio di tono radicale per una serie costruita su virus, mutazioni e corporazioni tutt'altro che rassicuranti.
Il riferimento a Leon arriva mentre Resident Evil Requiem continua a tenere alta l'attenzione sul futuro della saga, anche per il legame del personaggio con la storia recente del franchise. Kamiya, però, ha spostato l'immaginazione in una direzione opposta: non un ritorno all'azione, ma una quotidianità fatta di piccoli incarichi e rapporti di vicinato.
Il paragone più immediato è quello con giochi come Stardew Valley, dove routine, agricoltura e relazioni sociali diventano il centro dell'esperienza. Applicato all'universo di Capcom, un simile spin-off permetterebbe di usare ricordi, oggetti e visite di personaggi noti come riferimenti alla lunga storia della serie, senza rimettere Leon davanti a un'altra emergenza biologica.
Una delle immagini più forti del pitch è proprio quella di Leon lontano dai mostri, ma non per questo meno riconoscibile: un personaggio abituato ad aiutare gli altri potrebbe passare dalle missioni di sopravvivenza ai problemi quotidiani di una piccola comunità. Anche un forno da sistemare, nella logica del concept, diventerebbe una missione coerente con il suo carattere.
Per ora Resident not-Evil resta soltanto una battuta e non un annuncio ufficiale, ma il fatto che l'idea funzioni così bene sulla carta dice molto sulla forza del personaggio. Dopo anni di survival horror, un life sim con Leon in campagna sarebbe una deviazione insolita, ma anche immediatamente comprensibile per chi conosce il suo percorso nella saga.