La scena homebrew di PlayStation 5 ha raggiunto un traguardo notevole sul fronte della conservazione dei giochi. Con l'aggiornamento 2.01, PS5SX2 permette infatti di inserire un DVD originale di PlayStation 2 nel lettore di una console modificata, copiarne i dati sull'SSD e avviare il titolo attraverso l'emulatore.
Il progetto è un porting nativo di PCSX2: non trasmette il gioco da un altro dispositivo, ma esegue ricompilazione e rendering direttamente sull'hardware di PS5. Il repository ufficiale descrive PS5SX2 come un progetto indipendente, non affiliato né approvato da Sony o dal team PCSX2.
La nuova funzione automatizza buona parte del processo. Dopo l'inserimento del disco, PS5SX2 crea il dump se non è già presente e poi lancia il gioco. È quindi più corretto parlare di acquisizione e avvio guidati dal supporto originale che di lettura continua dal DVD durante tutta la sessione.
Resta un limite hardware importante: il lettore ottico di PlayStation 5 gestisce DVD e Blu-ray, ma non i CD. Di conseguenza funzionano i giochi PS2 distribuiti su DVD, riconoscibili generalmente dal retro argentato, mentre i titoli pubblicati su CD e i dischi della prima PlayStation rimangono esclusi.
PS5SX2 non si limita alla compatibilità di base. Il porting usa un renderer Vulkan adattato alla console, può aumentare la risoluzione interna fino a sei volte e arrivare all'uscita in 4K. Sono presenti anche filtri come FSR, patch per widescreen o frame rate più elevati e impostazioni regolabili da smartphone mentre il gioco è in esecuzione.
Lo sviluppatore Sword ha indicato che è in lavorazione anche un progetto dedicato a PlayStation 3, con il supporto ai dischi previsto tra le funzioni future. Al momento, però, non c'è una versione pubblica definitiva né una finestra di uscita: si tratta quindi di un percorso tecnico ancora in evoluzione.
Va infine ricordato che PS5SX2 richiede una PS5 con jailbreak, una configurazione non supportata ufficialmente e soggetta a rischi tecnici e di sicurezza. Lo stesso progetto invita a usare un BIOS personale e copie di giochi posseduti legittimamente. Non è dunque una nuova funzione di retrocompatibilità offerta da Sony, ma un risultato della comunità homebrew.