Sony ha annunciato la chiusura del PlayStation Store per i nuovi acquisti su PS3 e PS Vita, con un avvio previsto da agosto 2026 in alcuni Paesi. La misura riguarda le vecchie vetrine digitali delle due piattaforme, ormai lontane dal centro della strategia PlayStation, ma ancora legate a una parte importante della libreria storica del marchio.
La società ha precisato che la chiusura dello store non impedirà ai giocatori di continuare a scaricare i contenuti acquistati in precedenza. Dopo le date di stop previste, gli utenti potranno quindi recuperare i propri acquisti già registrati sull'account, una scelta pensata per rendere meno brusco il passaggio per chi conserva ancora console e software digitali di quelle generazioni.
La decisione arriva mentre Sony sta spingendo con maggiore forza sul presente e sul futuro digitale dell'ecosistema. Dal gennaio 2028, infatti, i nuovi giochi per PlayStation 5 non usciranno più su disco: i lanci avverranno tramite PlayStation Store, mentre alcune edizioni fisiche potranno comunque arrivare nei negozi con un codice per il download all'interno della confezione.
Il tema del digitale resta quindi centrale per l'intera piattaforma, anche alla luce di altri cambiamenti legati al PlayStation Store. Nel caso di PS3 e Vita, Sony ha spiegato di voler concentrare più risorse sulle esperienze offerte dai dispositivi più recenti, citando in particolare PS5 come una delle piattaforme su cui si trova la maggior parte degli utenti attuali.
Sid Shuman, dirigente PlayStation, ha riconosciuto che la notizia può deludere chi è ancora legato a quella fase della storia Sony. Nel messaggio ufficiale, ha definito PS3 e PS Vita una parte importante del percorso PlayStation e ha aggiunto che non si è trattato di una decisione semplice.
PS Vita arrivò originariamente nel dicembre 2011 come successore di PSP e come risposta portatile all'ecosistema Nintendo DS. Il tentativo di portare franchise dal respiro casalingo su uno schermo più piccolo non riuscì però a imporsi su larga scala, anche a causa del formato proprietario delle schede di memoria. Sony non ha mai comunicato un dato ufficiale definitivo, ma le stime parlano di circa 10-15 milioni di unità vendute.
PS3 debuttò invece nel 2006 in un contesto complicato, tra critiche per prezzo e design e una forte concorrenza da parte di XBOX 360. Nel corso della sua vita commerciale riuscì comunque a raggiungere 87,4 milioni di console vendute, pur restando lontana dai numeri della precedente PS2. La chiusura degli acquisti digitali segna così un altro passaggio nella lenta uscita di scena di quella generazione.