Un vecchio progetto Sony rimasto fuori dai riflettori è riemerso grazie a Brian "Biscuit" Watson, sviluppatore noto anche per il suo passato in DMA Design e per il lavoro svolto su emulazione PS2. Durante un incontro al museo The Retro Collective di Chalford, nel Regno Unito, Watson ha mostrato PlayStation PUGA, un prototipo che racchiudeva una PS1 direttamente dentro un controller in stile DualShock.
L'idea era quella di una console plug-and-play alimentata a batterie, pensata in particolare per il mercato brasiliano. Secondo il racconto dello sviluppatore, il progetto nasceva per aggirare le restrizioni all'importazione che rendevano più complicato acquistare console PlayStation nel Paese, spesso reperibili solo tramite canali grigi o non ufficiali.
Produrre il dispositivo localmente avrebbe permesso a Sony di superare parte di quelle barriere commerciali. Watson ha spiegato che il prototipo era funzionante e che, quando ancora operava correttamente, conteneva circa dieci giochi su una scheda da 4GB. L'esemplare mostrato, però, non può più essere avviato perché manca il software necessario per uscire dalla modalità debug.
Sul piano hardware, PlayStation PUGA utilizzava un system-on-a-chip TI-OMAP 3530 con CPU ARM, una soluzione descritta come una sorta di predecessore meno recente del chip MediaTek MT8167A poi impiegato nella PlayStation Classic. Il dispositivo includeva anche un jack di alimentazione, un'uscita video composita e uno slot per memory card.
La caratteristica più insolita restava comunque l'alimentazione: sul retro trovavano posto quattro batterie AA, sufficienti, secondo Watson, per garantire fino a 20 ore di funzionamento. In parallelo agli esperimenti più moderni sul controller PlayStation, il progetto mostra quanto Sony abbia esplorato nel tempo forme diverse per portare il proprio hardware fuori dal formato console tradizionale.
Il progetto non arrivò mai sul mercato per problemi di licenza e royalty. Watson ha raccontato che il prezzo previsto era molto basso e che le royalty sarebbero state pari a circa 10 centesimi per unità, ma le dispute interne bastarono a bloccare lo sviluppo. Lo sviluppatore ha aggiunto che fu il primo progetto cancellato della sua carriera e che la vicenda lo portò quasi a lasciare Sony.
Una parte del software non andò comunque perduta: stando al racconto, venne poi riutilizzata in Sony Xperia Play, lo smartphone con controlli fisici pensato anche per il gioco. PlayStation PUGA resta quindi un tassello curioso della storia PlayStation, a metà tra conservazione del catalogo classico, mercato locale e sperimentazione hardware.