Nintendo ha annunciato un intervento a sostegno delle persone colpite dal terremoto che ha investito la prefettura di Kumamoto, in Giappone. Il piano combina un contributo economico destinato alle attività di soccorso con un servizio rivolto direttamente ai residenti delle zone alle quali si applicano le misure previste per l'emergenza.
L'azienda verserà 50 milioni di yen attraverso la Croce Rossa Giapponese. Nel messaggio ufficiale, la società ha espresso vicinanza alle vittime del sisma e ha indicato la donazione come forma di sostegno alle persone coinvolte e alle operazioni condotte sul territorio.
Accanto al contributo, la società offrirà riparazioni gratuite dei propri prodotti danneggiati agli abitanti delle aree colpite. La misura resterà attiva fino al 1° febbraio 2027, offrendo un aiuto concreto a chi ha subito conseguenze dirette del terremoto.
Il servizio è destinato ai residenti nelle zone interessate dal sisma e dall'applicazione del Disaster Relief Act giapponese. I dettagli operativi del programma sono stati pubblicati sulla pagina ufficiale di assistenza dell'azienda, dove gli utenti coinvolti possono verificare le condizioni previste per richiedere l'intervento.
Il terremoto di Kumamoto del 2026 era stato inizialmente registrato con magnitudo 7,1, ma la stima è stata successivamente corretta a magnitudo 6,8. Il bilancio riportato conta 38 vittime e documenta la portata umana dell'evento nella prefettura giapponese.
I danni hanno interessato più di 12.270 abitazioni, 700 delle quali risultano distrutte. Oltre 8.200 persone si trovano inoltre nelle strutture di evacuazione, delineando una crisi estesa sia sul piano abitativo sia su quello dell'assistenza immediata alla popolazione.
Alla mobilitazione del settore videoludico ha partecipato anche The Pokémon Company, che ha destinato 100 milioni di yen alla prefettura di Kumamoto e alla Croce Rossa. Il suo contributo è pari al doppio della somma stanziata da Nintendo per gli interventi successivi al sisma.
Tra le altre realtà giapponesi che hanno sostenuto gli interventi figura Sony, anch'essa coinvolta con una donazione. Il quadro degli aiuti provenienti dall'industria dei videogiochi comprende così tre grandi aziende impegnate a sostenere la risposta all'emergenza di Kumamoto.