Il formato fisico continua a occupare una parte consistente del mercato di Nintendo. Nei risultati finanziari relativi al trimestre compreso tra il 30 marzo e il 30 giugno 2026, la società ha indicato che gli acquisti digitali hanno rappresentato il 61,5% delle vendite. Di conseguenza, alle copie fisiche è rimasta una quota pari al 38,5%.
La crescita del digitale appare comunque molto netta. Nel periodo considerato, Nintendo ha generato 132,7 miliardi di yen attraverso questa componente delle proprie attività, registrando un incremento del 90% su base annua. Anche l'incidenza sul totale è aumentata: rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, la quota digitale è salita di 2,2 punti percentuali.
Il dato richiede però di considerare quali prodotti e servizi vengono conteggiati come vendite digitali. Nintendo comprende nel calcolo gli abbonamenti a Nintendo Switch Online, i giochi distribuiti esclusivamente tramite download e i DLC. Nella stessa categoria rientrano anche i pacchetti di aggiornamento destinati alle edizioni Nintendo Switch 2 dei giochi già pubblicati.
Il conteggio non comprende invece i software forniti insieme all'hardware. Un gioco inserito nella confezione di una console viene registrato come parte della vendita hardware, non come software fisico o digitale. È il caso del bundle di Nintendo Switch 2 con Mario Kart World, commercializzato durante il lancio della piattaforma.
I risultati arrivano mentre il settore discute il futuro dei supporti tradizionali. Rockstar Games ha annunciato che le copie fisiche di GTA 6 saranno distribuite con un codice nella confezione, mentre Sony ha confermato che interromperà la produzione dei dischi nel 2028. Le decisioni hanno alimentato le proteste dei giocatori interessati al collezionismo, alla conservazione dei videogiochi e alla possibilità di scegliere tra più formati.
Le posizioni degli editori non sono uniformi. Astrolabe Games e Serenity Forge si sono espresse contro la progressiva riduzione del mercato fisico, mentre Capcom non considera il cambiamento una minaccia immediata. La società giapponese sostiene che le copie tradizionali permettano ancora di raggiungere una parte del pubblico che la distribuzione digitale fatica a intercettare.
Sul fronte first party, Nintendo mantiene una strategia legata alle edizioni fisiche vere e proprie. I giochi pubblicati direttamente dalla compagnia continuano a ricevere questo trattamento, con l'eccezione citata di Pokémon Pokopia, la cui distribuzione non è gestita da Nintendo in tutte le regioni. Il 38,5% registrato nel trimestre mostra così quanto le copie fisiche restino presenti nell'ecosistema della casa di Kyoto, nonostante la rapida espansione degli acquisti digitali.