Il dibattito sul matchmaking torna al centro di Call of Duty: Modern Warfare 4. A intervenire è Joe Cecot, direttore creativo del multigiocatore di Infinity Ward, che alla domanda sulla possibilità di perfezionare il sistema di abbinamento risponde: «Non so se sia possibile perfezionarlo».
Lo sviluppatore descrive un lavoro che passa dall’osservazione dell’esperienza dei giocatori e dall’analisi dei dati. Il team può quantificare gli effetti negativi del sistema su uno specifico gruppo di utenti oppure su una percentuale più ampia della popolazione. La priorità dichiarata è la qualità delle partite: «Il nostro obiettivo finale è che ogni partita sia una buona partita», spiega Cecot.
Il confronto nasce anche dalla soluzione adottata in Call of Duty: Black Ops 7, uscito nel 2025. Quel capitolo affiancava al matchmaking predefinito basato sull’abilità alcune playlist aperte, offrendo una scelta a chi preferiva escludere tale criterio dagli abbinamenti. Selezionandole, gli utenti potevano ritrovarsi in squadra e contro avversari di qualsiasi livello, invece di cercare necessariamente incontri tra partecipanti dalle capacità simili.
Il matchmaking basato sull’abilità accompagna la serie fin da Call of Duty 4: Modern Warfare, pubblicato nel 2007. Il passaggio che ha reso il suo peso più percepibile nell’esperienza online risale però al reboot del 2019, quando gli algoritmi sono diventati più stringenti: una distinzione tra la presenza storica del sistema e il modo in cui è stato applicato nei capitoli successivi.
Tra gli aspetti contestati c’è la reazione degli abbinamenti a una sequenza di prestazioni particolarmente buone. Dopo un paio di incontri giocati sopra il proprio livello abituale, il giocatore può ritrovarsi in una partita con avversari molto più forti. È questa oscillazione della difficoltà, con il passaggio da risultati brillanti a scontri nettamente più impegnativi, ad alimentare le critiche al sistema.
Nel nuovo capitolo, al lancio, non compare una scelta chiaramente identificata come equivalente alle playlist aperte del predecessore. Nella scheda delle modalità popolari è presente un’opzione per le lobby persistenti, ma la relativa indicazione non specifica se gli abbinamenti escludano il fattore abilità.