Il confronto tra Mafia e Grand Theft Auto non orienta le decisioni creative o commerciali di Hangar 13. A chiarirlo è stato il presidente dello studio, Nick Baynes, secondo il quale GTA non viene mai utilizzato come riferimento per stabilire la direzione della serie. Il dirigente ha definito questa rivalità soprattutto «una cosa di Internet», lontana dalle conversazioni interne del team.
I paragoni accompagnano Mafia fin dal debutto del primo capitolo nel 2002, arrivato un anno dopo GTA 3. Entrambe le serie raccontano il crimine, mettono in scena sparatorie e affidano un ruolo importante alle automobili, ma questi elementi comuni hanno alimentato una sovrapposizione che gli sviluppatori considerano sempre meno aderente alla realtà dei due progetti.
La questione era tornata al centro dell'attenzione prima dell'uscita di Mafia: The Old Country, quando le finestre di lancio dei due franchise sembravano potersi avvicinare. Il rinvio di GTA 6 dall'autunno 2025 a maggio 2026 aveva poi allontanato questo scenario, senza però interrompere i confronti comparsi nelle discussioni online.
Anche il game director Alex Cox aveva affrontato direttamente il tema, ricordando che i primi episodi delle due saghe erano meccanicamente più vicini. Nel corso degli anni, tuttavia, Mafia ha accentuato il proprio interesse per una struttura guidata dalla storia, mentre Grand Theft Auto ha continuato a sviluppare esperienze sandbox costruite attorno a una maggiore libertà d'azione.
La distinzione emerge soprattutto nella forma del racconto. I capitoli di Hangar 13 puntano su una narrazione lineare, drammi criminali dal tono cupo e avventure con un perimetro più controllato. Grand Theft Auto unisce invece la componente narrativa a mondi aperti più ampi, nei quali il caos prodotto dal giocatore rappresenta una parte centrale dell'esperienza.
The Old Country ha seguito proprio questa direzione, proponendo un'avventura più compatta e focalizzata rispetto a un tradizionale open world. La scelta riflette l'identità che lo studio vuole assegnare alla serie: non una risposta alle dimensioni o alle ambizioni di Rockstar Games, ma un percorso autonomo basato sulla storia e su un ritmo maggiormente controllato.
Le indicazioni emerse dalle precedenti dichiarazioni del capo di Take-Two, Strauss Zelnick, descrivono inoltre The Old Country come un risultato positivo per il publisher. Il successo attribuito al progetto rafforza il modello scelto per il capitolo, sviluppato entro una scala molto diversa da quella associata alle produzioni di Rockstar.
Per Cox, le due serie condividono ormai soprattutto il tema criminale. Baynes esclude invece che la popolarità di GTA 6 possa diventare un punto di riferimento o uno strumento per guidare la strategia di Hangar 13. I paragoni continueranno probabilmente nelle discussioni degli appassionati, ma lo studio intende mantenere Mafia sul proprio percorso.