Il futuro di Nagoshi Studio si fa improvvisamente incerto. Secondo quanto riportato da Bloomberg, NetEase avrebbe deciso di interrompere il finanziamento dello studio fondato da Toshihiro Nagoshi, storico creatore della serie Yakuza e una delle figure più riconoscibili dell’industria videoludica giapponese. La decisione sarebbe stata comunicata ai dipendenti nella giornata di venerdì e un portavoce della compagnia cinese ha confermato che NetEase smetterà di sostenere economicamente il team a partire dal mese di maggio.
La notizia arriva a pochi mesi dalla presentazione del primo progetto dello studio, Gang of Dragon. Il titolo era stato mostrato per la prima volta con un teaser pubblicato lo scorso dicembre, un assaggio molto breve ma sufficiente per attirare l’attenzione degli appassionati e degli osservatori dell’industria, curiosi di scoprire quale direzione creativa avrebbe preso Toshihiro Nagoshi dopo l’addio a SEGA.
Dietro le quinte, però, lo sviluppo del progetto avrebbe incontrato difficoltà economiche più consistenti del previsto. Secondo alcune fonti vicine alla vicenda, NetEase avrebbe scoperto che per portare a termine lo sviluppo di Gang of Dragon sarebbero stati necessari almeno altri 7 miliardi di yen, una cifra pari a circa 44,4 milioni di dollari. Un investimento aggiuntivo significativo che avrebbe portato il colosso cinese a riconsiderare la propria strategia nei confronti dello studio.
Da qui la decisione di interrompere il finanziamento prima ancora che il gioco arrivi sul mercato. Una scelta che lascia inevitabilmente in una posizione delicata sia Nagoshi Studio sia il suo fondatore.
Secondo le stesse fonti, infatti, Toshihiro Nagoshi starebbe cercando nuovi partner o finanziatori disposti a sostenere economicamente lo sviluppo di Gang of Dragon. Al momento, tuttavia, i tentativi non avrebbero ancora prodotto risultati concreti, lasciando il progetto in una situazione di forte incertezza.
Nel frattempo, Nagoshi Studio e NetEase starebbero discutendo anche della gestione dei materiali di gioco già sviluppati. La questione riguarda asset, contenuti e in generale tutto ciò che è stato creato finora durante la produzione di Gang of Dragon.
Secondo quanto emerso, NetEase avrebbe chiarito allo studio che potrà continuare lo sviluppo del progetto in autonomia, ma con una condizione precisa: se Nagoshi Studio vuole mantenere gli asset o il brand legato a Gang of Dragon, dovrà farsi carico dei costi necessari per acquisirli. In altre parole, il publisher sarebbe disposto ad aprire una trattativa solo nel caso in cui lo studio riesca a trovare i fondi per “riscattare” il progetto.
Si tratta di uno scenario che rischia di avere conseguenze importanti non solo per il futuro di Nagoshi Studio, ma anche per la strategia globale di NetEase, che negli ultimi anni aveva investito molto nella creazione di nuovi team guidati da veterani dell’industria.
Per ora il destino di Gang of Dragon resta incerto. Molto dipenderà dalla capacità di Toshihiro Nagoshi di trovare un nuovo partner disposto a credere nel progetto e a sostenere economicamente il lavoro dello studio. I prossimi mesi, in questo senso, potrebbero rivelarsi decisivi per capire se la nuova avventura del creatore di Yakuza riuscirà davvero a prendere forma.