Per Gang of Dragon le cattive notizie continuano ad accumularsi. Nagoshi Studio, la compagnia fondata da Toshihiro Nagoshi dopo l'addio a SEGA, risulta ora indicata come "chiusa definitivamente" nella scheda Google della sua sede nel quartiere Ebisu di Tokyo.
Il dettaglio non equivale, da solo, a un comunicato ufficiale: al momento non risultano annunci formali da parte del team, di Nagoshi o di NetEase. È però un segnale pesante, perché arriva dopo settimane in cui la presenza online dello studio si è progressivamente assottigliata.
Prima della modifica su Google erano già emersi altri segnali d'allarme: il sito ufficiale è diventato irraggiungibile, mentre il canale YouTube legato al progetto aveva perso trailer e materiali promozionali. La somma di questi elementi rende il futuro del gioco sempre più incerto, anche se una cancellazione ufficiale non è ancora stata annunciata.
Il contesto economico era già complicato. A marzo era emerso che NetEase avrebbe interrotto da maggio il sostegno a Nagoshi Studio, lasciando il team alla ricerca di nuovi finanziatori. Ne avevamo parlato anche nel nostro approfondimento su lo studio del creatore di Yakuza in serio pericolo, dove il nodo principale era il costo necessario per portare avanti lo sviluppo.
Secondo le stime circolate allora, per completare Gang of Dragon sarebbero serviti circa 7 miliardi di yen aggiuntivi, equivalenti a oltre 40 milioni di dollari. Senza un nuovo partner disposto a sostenere il progetto, il margine di manovra del team si sarebbe ridotto sensibilmente.
Il gioco aveva attirato l'attenzione sin dal reveal ai The Game Awards 2025, soprattutto perché segnava il ritorno creativo di Nagoshi su territori molto vicini al crime drama. Come raccontavamo al momento dell'annuncio di Gang of Dragon, il titolo avrebbe puntato su un'ambientazione a Kabukicho e sul volto di Ma Dong-seok nei panni del protagonista Shin Ji-seong.
Proprio per questo, l'eventuale chiusura sarebbe un colpo simbolico oltre che industriale: Gang of Dragon rappresentava la prima vera prova del Nagoshi post-SEGA, e poteva diventare una risposta più cupa e realistica all'eredità di Yakuza e Like a Dragon.
Per ora resta soltanto la prudenza. La pagina Steam del gioco è ancora visibile e continua a indicare un generico "in arrivo", ma sito ufficiale sparito, canali svuotati, fondi terminati e scheda Google aggiornata compongono un quadro difficilmente rassicurante.