Stranger Than Heaven continua a prendere forma come un progetto meno scontato di quanto potesse sembrare al primo annuncio. Il nuovo gioco di RGG Studio vuole mantenere il DNA dei drammi criminali giapponesi, ma il combattimento sembra spingere in una direzione più fisica e ragionata.
La novità più interessante riguarda il controllo del corpo del protagonista. Il sistema permette di gestire separatamente mani sinistra e destra, assegnando attacchi diversi ai due lati attraverso grilletti e dorsali del controller.
In pratica, non si tratta solo di concatenare combo come nei picchiaduro arcade più tradizionali dello studio. Il giocatore dovrà leggere la distanza, scegliere il lato da cui colpire, difendersi e sfruttare l'apertura giusta per chiudere lo scambio.
Il risultato punta a dare più peso a parate, stordimenti e colpi finali. L'idea è che ogni pugno sembri meno decorativo e più legato alla posizione del personaggio, con un ritmo più sporco rispetto agli eccessi volutamente sopra le righe della serie Like a Dragon.
Non mancheranno comunque gli strumenti ambientali. Le armi improvvisate restano parte dell'identità del gioco, soprattutto quando il protagonista si trova in inferiorità numerica e deve ribaltare rapidamente la situazione.
Il legame con Yakuza resta centrale: Stranger Than Heaven è stato presentato come un prequel che attraversa più epoche della storia giapponese, con un arco narrativo distribuito su decenni. Per il contesto di partenza, potete recuperare anche il nostro articolo sul legame tra Stranger Than Heaven e Yakuza.
La differenza, almeno da quanto emerge dal nuovo provato, è nel tono del corpo a corpo. RGG sembra voler ridurre l'effetto da rissa spettacolare e aumentare la sensazione di impatto, facendo pesare sia il tempismo sia il lato da cui parte il colpo.
Il gioco è atteso su PC, PS5 e Xbox Series X|S, con una finestra ormai definita per l'inizio del 2027. Per Sega e RGG Studio sarà un banco di prova importante: non basta richiamare una saga amatissima, bisogna dimostrare che questo prequel ha davvero una grammatica propria.
Se il sistema reggerà sulla lunga distanza, Stranger Than Heaven potrebbe diventare qualcosa di più di uno spin-off di prestigio. Il combattimento, almeno sulla carta, sembra il punto in cui lo studio vuole segnare la maggiore distanza dai suoi lavori più recenti, con lo showcase Xbox chiamato a mostrare meglio il nuovo progetto di RGG Studio.