La nuova ondata di tagli in casa XBOX avrebbe raggiunto anche uno degli studi più riconoscibili della galassia Bethesda. Il veterano Scott Miller, figura legata alla storia di Duke Nukem, ha riferito che id Software avrebbe subito un impatto molto pesante sul reparto codice.
Il dettaglio più delicato riguarda i programmatori: Miller ha parlato di quasi tutti i programmatori coinvolti dai licenziamenti, pur precisando di non sapere se l'intero dipartimento software sia stato cancellato. La formulazione descrive comunque un intervento ampio su uno studio che ha costruito buona parte della propria identità sulla tecnologia interna.
Il punto centrale è proprio id Tech, il motore proprietario che id Software continua a sviluppare e utilizzare per i suoi giochi. La tecnologia ha sostenuto produzioni recenti come DOOM: The Dark Ages e DOOM Eternal, due capitoli che hanno mantenuto il legame storico tra la serie e l'ingegneria del team texano.
Il quadro si inserisce nella ristrutturazione più ampia di Microsoft, che ha annunciato il taglio di oltre 3.000 dipendenti nella divisione gaming. La stessa ondata ha toccato anche ZeniMax e Obsidian, mentre Double Fine e Compulsion Games sono indicate tra le realtà destinate a diventare indipendenti.
Il caso di id Software alimenta una domanda tecnica sul futuro dei prossimi DOOM. Altre serie XBOX, tra cui Halo, sono state associate al passaggio a Unreal Engine 5; nel caso di Halo Campaign Evolved sono emerse critiche per gli scatti collegati al motore di Epic, un tema sensibile quando si parla di sparatutto ad alta velocità.
Per id Software, il legame con il proprio motore non è un dettaglio secondario: lo studio ha costruito la sua reputazione anche sulla capacità di controllare direttamente rendering, prestazioni e risposta ai comandi. Un ridimensionamento del reparto codice avrebbe quindi effetti che vanno oltre il singolo progetto e toccano il modo in cui lo studio realizza i suoi giochi.
La ristrutturazione di Bethesda viene descritta come parte della nuova visione di XBOX, mentre Obsidian avrebbe perso il 25% della forza lavoro. Il ridimensionamento del team che lavora sulla tecnologia interna rende il futuro di id Tech uno dei nodi più osservati della riorganizzazione.