Alcuni droni hanno tentato di fotografare l’interno degli uffici di Rockstar Games attraverso le finestre, spingendo l’azienda a installare pellicole oscuranti per proteggere gli ambienti di lavoro. L’episodio è emerso durante il procedimento sui licenziamenti di alcuni dipendenti e rientra nei rischi di sicurezza citati dalla società attorno allo sviluppo di Grand Theft Auto VI.
Rockstar ha riferito anche un tentativo di ricatto informatico avvenuto nelle settimane precedenti. Hacker e operatori dei droni non sono stati identificati come lo stesso gruppo: si tratta quindi di episodi distinti, presentati dall’azienda per sostenere che i propri progetti siano sottoposti con regolarità a tentativi di violazione. GTA VI sarebbe particolarmente esposto per il valore e la notorietà raggiunti dal progetto.
Le informazioni provengono dalle argomentazioni iniziali depositate dalle parti davanti al tribunale del lavoro di Glasgow e non da una decisione definitiva. Il procedimento riguarda 23 ex dipendenti, che sostengono di essere stati licenziati ingiustamente per la loro attività sindacale. Rockstar aveva allontanato complessivamente 34 lavoratori nel Regno Unito e in Canada il 30 ottobre 2025.
La posizione dell’azienda ruota anche attorno a un server Discord con più di 300 partecipanti. Rockstar sostiene che nello spazio fossero presenti ex dipendenti, lavoratori di società concorrenti e un giornalista, oltre ai dipendenti coinvolti nella vicenda. Le conversazioni avrebbero incluso informazioni capaci di rivelare caratteristiche del gioco e dettagli sullo stato dei lavori.
Tra i contenuti contestati figurerebbero riferimenti a elementi di GTA VI e indicazioni potenzialmente utili per capire se lo sviluppo stesse rispettando il calendario comunicato pubblicamente. L’azienda ha collegato l’uso del server alle proprie esigenze di riservatezza, inserendo i messaggi nello stesso quadro di sicurezza richiamato attraverso il ricatto informatico e i tentativi di fotografare gli uffici.
Gli ex dipendenti e la Independent Workers' Union of Great Britain respingono questa ricostruzione. La loro posizione è che la presunta condivisione di informazioni riservate non sia stata la vera ragione dei licenziamenti e che Rockstar abbia invece colpito l’organizzazione sindacale. Il tribunale dovrà quindi valutare versioni contrapposte e, per ora, non esiste una sentenza che stabilisca quale delle due sia fondata.
La vicenda si sviluppa mentre GTA VI resta previsto per il 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Il progetto, già mostrato attraverso le informazioni ufficiali raccolte nel nostro approfondimento sulle strade di Vice City e le altre ambientazioni, rimane al centro delle misure di riservatezza descritte da Rockstar davanti al tribunale.