Le vendite di Gears of War: E-Day avrebbero superato le 400.000 copie complessive tra console e PC a circa un mese dal lancio. Il dato proviene da una stima basata su una fonte informata e riguarda gli acquisti del gioco completo.
Il titolo è uscito il 6 ottobre ed è entrato fin dal lancio tra i giochi gratis di XBOX Game Pass. L’accesso anticipato era invece iniziato cinque giorni prima, attraverso l’acquisto dell’upgrade Premium: una formula che consentiva anche agli abbonati di cominciare a giocare prima dell’uscita generale.
L’accoglienza del gioco è stata positiva sia fra la critica sia fra i giocatori, con apprezzamenti per la campagna narrativa e il comparto multigiocatore. Sul fronte delle piattaforme, XBOX ne aveva annunciato l’esclusività console quattro mesi prima del debutto, dopo che molti giocatori si aspettavano una pubblicazione multipiattaforma.
Un’altra fotografia della distribuzione del pubblico arriva da Alinea Analytics. Nel suo intervento del 9 ottobre, il responsabile delle analisi di mercato Rhys Elliott stimava che 1,7 milioni di giocatori avessero effettuato l’accesso tramite il proprio abbonamento, scegliendo quindi il servizio come modalità per giocare anziché acquistare una copia.
All’interno di quel pubblico, Elliott stimava che circa 722.000 utenti avessero pagato per l’upgrade Premium. La progressione degli acquisti comprendeva altri 250.000 upgrade tra il 1° ottobre e l’uscita completa: una parte del pubblico del servizio aveva dunque sostenuto una spesa aggiuntiva legata al gioco durante la finestra di accesso anticipato.
Per la sola XBOX, l’analisi indicava 62.000 copie vendute a fronte degli upgrade Premium citati: il rapporto era di quasi dodici upgrade per ogni copia acquistata sulla console. Si tratta di rilevazioni riferite alla fase iniziale del lancio, mentre la stima sulle vendite complessive copre anche PC e un periodo più esteso.
Secondo i calcoli di Elliott, XBOX avrebbe generato quasi tre quarti dei ricavi complessivi del titolo. L’analista stimava inoltre che quasi 950.000 persone avessero pagato per il gioco in qualche forma, considerando anche gli upgrade: la spesa del pubblico passava quindi sia dall’acquisto di una copia sia dall’aggiornamento all’edizione Premium.