La nuova CEO di XBOX, Asha Sharma, ha messo nero su bianco un cambio di rotta per la divisione gaming di Microsoft, parlando di un reset del business dopo una fase di investimenti molto ampia. Nel memo ai team, la dirigente ha indicato XBOX Game Pass tra le grandi scommesse che hanno creato valore, ma non sono cresciute al ritmo previsto.
Il punto più delicato riguarda gli abbonati. Un report citato nella ricostruzione parla di circa 30 milioni di utenti per il servizio, contro i 34 milioni di membri paganti comunicati ufficialmente da Microsoft nel febbraio 2024. La società non ha più fornito un nuovo dato pubblico, elemento che pesa nel quadro descritto dalla nuova leadership.
Il confronto con le previsioni interne è ancora più netto: nei documenti emersi durante l'acquisizione di Activision Blizzard, Microsoft stimava di poter arrivare a 77 milioni di abbonati Game Pass nel 2026. La traiettoria descritta dal nuovo report è quindi molto lontana da quel target, anche dopo anni di spinta su PC, cloud e catalogo in abbonamento.
Game Pass era nato nel 2017 come proposta simile a un servizio streaming, con una libreria in rotazione e i giochi first-party XBOX promessi come giochi gratis per gli abbonati al lancio. Quel modello ha contribuito a definire l'identità moderna della piattaforma, ma ha anche alimentato dubbi sulla sostenibilità economica delle uscite al day one dentro un abbonamento.
Nel 2025 Microsoft ha aumentato il prezzo di XBOX Game Pass Ultimate con una manovra molto discussa, poi corretta al ribasso dopo la perdita di utenti segnalata dai report. Nello stesso periodo è arrivata un'altra modifica pesante: i nuovi Call of Duty non sono più previsti nel servizio al lancio, cambiando uno degli argomenti commerciali più forti dopo l'acquisizione di Activision Blizzard.
Il piano di Sharma non riguarda solo l'abbonamento. Nel memo si parla anche di licenziamenti di massa, cessione di studi e concentrazione degli investimenti sui progetti con priorità più alta. La dirigente ha citato fra le scommesse non abbastanza redditizie anche l'espansione su piattaforme concorrenti e un portafoglio di contenuti più ampio.
Allo stesso tempo, la strategia non cancella tutti i progetti annunciati: la ricostruzione indica che nessun gioco first-party XBOX già presentato è stato cancellato come parte del reset. Alcune produzioni, tra cui Gears of War: E-Day e Clockwork Revolution, vengono indicate come esclusive situazionali, segnale di una linea più selettiva rispetto all'apertura totale degli ultimi anni.