Yuji Horii, creatore della leggendaria serie Dragon Quest, è diventato il primo game designer nella storia a ricevere l'Ordine del Sol Levante con Rosetta d'Oro, una delle più prestigiose onorificenze del governo nipponico. Questo riconoscimento colloca finalmente i videogiochi sullo stesso piano di altre forme d'arte e contributi culturali alla società giapponese.
L'onorificenza, conferita nell'ambito della lista d'autunno che quest'anno ha incluso 3.963 persone, rappresenta il terzo più alto riconoscimento statale giapponese. Viene tradizionalmente assegnata a chi si è distinto per servizi eminenti allo stato in vari ambiti, escludendo quello militare. Per comprendere il peso di questo premio nel contesto italiano, si potrebbe paragonarlo all'Ordine al Merito della Repubblica, una delle più alte decorazioni civili del nostro Paese.
La carriera di Horii attraversa quasi mezzo secolo di evoluzione videoludica. Dal 1986, anno del primo capitolo, ha lavorato a ogni episodio principale della saga che ha definito gli standard dei giochi di ruolo giapponesi. La sua figura va ben oltre quella del semplice creatore: attualmente ricopre il ruolo di amministratore delegato di Armor Project, società che detiene insieme a Square Enix i diritti intellettuali del franchise.
Dragon Quest ha rappresentato per il Giappone molto più di un semplice fenomeno videoludico. La serie ha influenzato generazioni di giocatori e sviluppatori, creando un linguaggio condiviso e contribuendo a consolidare il ruolo del paese asiatico come leader mondiale nell'industria dell'intrattenimento digitale. Il successo commerciale si è accompagnato a un impatto culturale profondo, con meccaniche di gioco e convenzioni narrative che sono diventate standard di riferimento globale.
Le parole di Horii in risposta al riconoscimento, riportate dall'emittente giapponese FNN, riflettono un'umiltà caratteristica della cultura nipponica. "Ho creato giochi per molto tempo, circa quarant'anni ormai, ma non è merito solo mio", ha dichiarato il designer, sottolineando il contributo dello staff che lo ha affiancato e dei giocatori che hanno sostenuto il suo lavoro nel corso dei decenni.
Il creatore ha utilizzato una metafora tratta proprio dal mondo dei videogiochi di ruolo per descrivere il suo percorso professionale: "Ho acquisito livelli in molti modi, fatto molte cose, e tutti i miei sforzi sono stati ripagati". Un riferimento che ogni appassionato di RPG può immediatamente comprendere, trasformando una carriera professionale nella progressione di un personaggio che accumula esperienza e competenze.