Mark Darrah avrebbe tagliato una parte di Dragon Age: Origins: la sequenza onirica della Torre dei Maghi. L'ex produttore esecutivo della serie ha illustrato gli interventi che apporterebbe ai giochi di Dragon Age, indicando contenuti da ridurre, idee rimaste fuori e cambiamenti alle scelte narrative. Per il primo capitolo, il suo giudizio su quella sezione è netto: «È una specie di riempitivo».
Darrah ha spiegato che sarebbe tentato di eliminare o accorciare drasticamente quel passaggio, realizzato piuttosto in fretta nelle fasi finali della lavorazione. La sua critica riguarda dunque un contenuto preciso della missione nella Torre dei Maghi, che considera poco riuscito. Una soluzione simile è anche alla base della mod Skip the Fade, pensata per saltare la sequenza.
All'originale aggiungerebbe invece un'altra origine umana, recuperando quella prevista per un personaggio avvar nelle Selve Korcari. Si tratterebbe di un diverso punto di partenza per il protagonista, un'opzione che Darrah vorrebbe vedere realizzata pur riconoscendone il costo elevato: introdurre un'origine aggiuntiva sarebbe, nelle sue parole, un intervento molto oneroso.
Per Dragon Age II, il cambiamento narrativo riguarda gli scontri conclusivi. Darrah eliminerebbe l'obbligo di affrontare entrambi gli schieramenti, indipendentemente dalla decisione di sostenere maghi o templari. Anche scegliendo Orsino e il Circolo dei Maghi, infatti, il ricorso del personaggio alla magia del sangue porta comunque al combattimento contro di lui.
Sul fronte delle aggiunte, l'ex producer inserirebbe qualche livello in più da utilizzare nel secondo capitolo. La proposta punta ad ampliare la varietà delle ambientazioni, intervenendo sulla quantità di spazi a disposizione dell'avventura e sulla ripetizione degli scenari attraversati durante il gioco.
Darrah rivedrebbe inoltre la distribuzione dell'oro nelle missioni principali. L'idea era spingere i giocatori a completare incarichi secondari per finanziare la spedizione, ma il solo percorso principale garantisce già denaro sufficiente. Per recuperare quell'incentivo, sarebbe tentato di tagliare una delle missioni della trama, senza averne individuata una precisa.
Per Dragon Age: The Veilguard, infine, aggiungerebbe il Keep, una proposta che racconta di aver avanzato anche al team. Nel parlarne, Darrah ha prima minimizzato l'impegno necessario, salvo correggersi subito e riconoscere il lavoro richiesto. Alla domanda su cosa eliminerebbe dal gioco, invece, ha risposto di non avere una buona risposta.