Il congedo di Destiny 2 ha riportato sui server una quantità di giocatori che il titolo di Bungie non registrava da anni. L'aggiornamento finale, chiamato Monumento del Trionfo (Monument of Triumph), ha richiamato sia gli utenti ancora attivi sia quelli che avevano abbandonato il gioco, trasformando l'ultima grande novità in un partecipato appuntamento collettivo.
I primi segnali erano arrivati dai dati di SteamDB, secondo i quali il gioco aveva superato i 165.000 giocatori contemporanei su Steam. Si tratta del dato più alto registrato dall'estate 2024, periodo nel quale il titolo si era avvicinato al proprio picco storico di 316.750 utenti collegati nello stesso momento.
Il Player Engagement Tracker pubblicato dal direttore senior di Circana, Mat Piscatella, offre ora una prospettiva differente. Nella graduatoria statunitense dei giochi con più utenti mensili attivi su Steam, relativa a giugno 2026, Destiny è passato dalla 32ª posizione occupata a maggio al quinto posto.
La rilevazione non misura il numero massimo di persone connesse nello stesso istante, ma gli utenti mensili attivi. Il balzo mostra quindi che il ritorno non si è limitato a un singolo picco concentrato nelle ore successive alla pubblicazione dell'aggiornamento: nell'arco del mese, una parte consistente della community ha riaperto il gioco per partecipare al saluto finale.
La stessa classifica ha visto Meccha Chameleon debuttare direttamente in testa su Steam negli Stati Uniti. Il confronto rende ancora più marcata la rimonta del titolo di Bungie, capace di guadagnare 27 posizioni tra maggio e giugno nonostante una storia iniziata nel 2017 e un futuro produttivo ormai profondamente ridimensionato.
I numeri non hanno infatti modificato i piani già avviati attorno al progetto. PlayStation ha licenziato gran parte della squadra che lavorava al gioco, mentre Bungie ha spostato la propria attenzione verso Marathon, il nuovo extraction shooter chiamato a raccogliere una parte delle risorse dello studio. Il progetto non ha ancora raggiunto un impatto paragonabile a quello costruito da Destiny nel corso degli anni.
Anche altri sviluppatori hanno commentato la conclusione del percorso. Rebecca Ford, responsabile di Warframe, ha definito la fine del gioco una notizia terribile per l'intero settore, osservando che quanto accaduto a Bungie potrebbe ripetersi altrove. Il ritorno della community ha così accompagnato l'ultima fase del titolo con risultati che mancavano da anni.