Una nuova indiscrezione torna a mettere Bungie al centro della fase più delicata della sua storia recente. Secondo quanto riferito dal giornalista francese Sylvain Trinel, lo studio di Bellevue potrebbe affrontare nell'estate 2026 una nuova e pesante ondata di licenziamenti, con un impatto che riguarderebbe sia dipendenti a tempo indeterminato sia collaboratori esterni.
Il dato più duro riguarda la dimensione possibile del taglio: il rumor parla di almeno il 50% della forza lavoro coinvolta. La misura sarebbe legata alla chiusura dello sviluppo principale di Destiny 2 e alla situazione di Marathon, il nuovo progetto sci-fi dello studio che non avrebbe ancora trovato la spinta commerciale sperata.
Il contesto industriale non arriva dal nulla. Bungie aveva già comunicato che il percorso di sviluppo di Destiny 2 aveva raggiunto il suo punto conclusivo con l'aggiornamento Monument's Triumph, una tappa dal peso simbolico per un gioco che ha accompagnato la community per oltre un decennio tra espansioni, stagioni e continui cambi di struttura.
Un precedente report aveva inoltre indicato che Destiny 3 non sarebbe in sviluppo e che lo studio si preparava a licenziamenti significativi. Il franchise resta quindi in una posizione insolita: ancora molto riconoscibile e seguito, ma senza un nuovo capitolo annunciato a raccoglierne immediatamente l'eredità.
A rendere il quadro ancora più complesso c'è Marathon, descritto come uno sparatutto a estrazione fantascientifico. Il gioco avrebbe ricevuto riscontri critici positivi, ma non sarebbe riuscito a conquistare trazione sufficiente, nemmeno dopo l'arrivo della modalità sperimentale solo PvE introdotta nella Stagione 2, intitolata Nightfall.
Sul piano finanziario pesa anche la posizione di Sony, proprietaria di Bungie dal 2022 dopo un'acquisizione da 3,6 miliardi di dollari. La compagnia ha registrato una perdita di valore da 800 milioni di dollari legata allo studio, riconoscendo una valutazione inferiore rispetto alle aspettative iniziali.
Il paradosso è che tutto questo arriva mentre Destiny 2 è tornato nella top 3 settimanale di Steam per ricavi. Il risultato è favorito anche dallo sconto del 52% applicato alla raccolta completa del gioco, ma segnala comunque una domanda ancora presente attorno al marchio, proprio mentre il futuro produttivo dello studio appare sotto forte pressione.