Koei Tecmo ha acceso le speranze dei fan parlando del possibile ritorno di un titolo nostalgico, e una parte consistente della community sta già puntando il dito verso Dead or Alive.
Dead or Alive 6 è arrivato nel 2019, ma nella memoria collettiva sembra passato molto più tempo. Sei anni fa il gioco debuttava su PS4, PC e Xbox One ottenendo un’accoglienza piuttosto tiepida, soprattutto se confrontata con la lunga e stratificata parabola di Dead or Alive 5, uscito nel 2012 e seguito negli anni da una quantità quasi enciclopedica di versioni e revisioni.
Da allora, il silenzio. Il sesto capitolo non ha goduto dello stesso supporto esteso e, soprattutto, non sono arrivate molte indicazioni concrete sul futuro della serie picchiaduro 3D di Koei Tecmo. La situazione non è cambiata radicalmente nemmeno oggi, ma qualcosa si è mosso. E potrebbe non essere irrilevante.
Nel corso di un ampio speciale di fine anno, Famitsu ha intervistato Yosuke Hayashi, responsabile di Koei Tecmo AAA Game Studio, chiedendogli quali fossero le sue aspirazioni per il 2026. L’intervento fa parte di una raccolta che include le prospettive di oltre 170 figure dell’industria, a testimonianza della portata editoriale dell’operazione.
La risposta di Hayashi, tradotta e rielaborata da Genki, lascia spazio a più di un’interpretazione. Da un lato conferma che lo studio continuerà a lavorare su nuove produzioni, dall’altro introduce un elemento decisamente più intrigante, suggerendo che un titolo nostalgico potrebbe tornare.
A questo punto, sui social e nei forum la discussione si è accesa rapidamente. Le alternative non mancano, e qualcuno ha persino citato Kessen, ma il nome che ricorre con maggiore insistenza è proprio Dead or Alive. Il volume delle reazioni, tra post, commenti e thread su Reddit, sembra riflettere il peso commerciale e simbolico di una serie che ha superato i dieci milioni di copie vendute nel corso della sua storia.
Tra le ipotesi spuntano anche franchise come Captain Tsubasa, Toukiden e Monster Rancher, ma il coro che invoca il ritorno di DOA resta quello più rumoroso. L’unico vero dubbio riguarda il concetto stesso di nostalgia: il 2019 non è poi così lontano nel tempo, anche se gli ultimi anni hanno alterato la percezione collettiva delle distanze temporali.
Resta quindi da capire se Koei Tecmo consideri davvero Dead or Alive un marchio abbastanza “nostalgico” da rientrare in questa definizione. Forse sì, forse no. Ma osservando la reazione dei fan, è difficile ignorare quanto forte sia ancora il desiderio di rivedere la serie tornare sul ring, anche per chi, nel frattempo, continua a sognare improbabili seguiti come Pokemon Conquest 2.