Una delle influenze letterarie di Clair Obscur: Expedition 33 si prepara a raggiungere un pubblico più ampio. La Horde du Contrevent, romanzo fantascientifico dello scrittore francese Alain Damasio, riceverà una traduzione inglese in copertina rigida. L'edizione destinata al Regno Unito arriverà il 12 novembre.
Pubblicata originariamente in francese più di due decenni fa, l'opera è diventata un romanzo di culto grazie alla sua particolare costruzione linguistica e all'universo immaginato da Damasio. Proprio l'uso anticonvenzionale delle parole ha però reso estremamente complesso il lavoro di adattamento, tanto da alimentare a lungo la reputazione di libro impossibile da tradurre.
A occuparsi della versione inglese è Alexander Dickow, lo stesso traduttore che circa un decennio prima aveva definito il testo «intraducibile». Il progetto editoriale segna quindi il superamento di un ostacolo rimasto irrisolto per anni, consentendo ai lettori anglofoni di avvicinarsi direttamente alla prosa e ai giochi linguistici concepiti dall'autore.
La storia segue 23 avventurieri, alcuni addestrati fin dalla nascita e altri raccolti durante un viaggio interminabile. Il gruppo avanza costantemente contro il vento che tormenta la sua terra desertica, con l'obiettivo di raggiungere le Regioni Superiori e identificare la misteriosa origine del fenomeno.
Prima di loro, 33 Orde hanno tentato e fallito la stessa impresa nel corso di 800 anni. Ogni componente possiede una personalità distinta e un compito preciso, mentre la sopravvivenza dipende dalla capacità di collaborare come un'unica unità. L'ambientazione trasforma così la spedizione in una lotta collettiva contro una forza naturale onnipresente.
Il legame con Clair Obscur attraversa soprattutto i temi del lutto e della tragedia, della minaccia imminente e del viaggio intrapreso per impedire morti considerate inevitabili. Elementi che trovano un riflesso evidente nella missione della Spedizione 33 e nel destino che incombe sui personaggi del gioco di Sandfall Interactive.
Il cofondatore e lead programmer dello studio, Tom Guillermin, aveva indicato il libro tra le fonti d'ispirazione del progetto, descrivendo entrambe le opere attraverso l'idea di un viaggio nell'ignoto segnato dal pericolo. La costruzione del gioco ha attinto anche da Final Fantasy, Persona, Lost Odyssey e Attack on Titan, affiancando influenze videoludiche e narrative molto diverse.