Il seguito di Okami continua a farsi desiderare. A confermarlo sono direttamente i vertici di Clovers, lo studio fondato da Hideki Kamiya, che in un messaggio di inizio anno hanno chiarito come il progetto sia ancora lontano dalla pubblicazione. Una notizia che non sorprende del tutto, ma che ridimensiona le aspettative di chi sperava in una finestra d’uscita più ravvicinata dopo l’annuncio ufficiale.
Nel suo messaggio di Capodanno, il presidente e CEO Kento Koyama ha spiegato che il gioco è “ancora lontano”, sottolineando però come il team sia completamente immerso nello sviluppo. L’obiettivo dichiarato non è semplicemente realizzare un seguito degno del nome, ma offrire “un’esperienza che superi le aspettative dei giocatori di tutto il mondo”. Una promessa ambiziosa, soprattutto considerando il peso storico e artistico dell’Okami originale.
A fare eco a queste parole è stato lo stesso Hideki Kamiya, studio head e chief game designer, che ha raccontato come il tempo sembri essere scivolato via mentre il team lavorava senza sosta. “Avevamo il naso talmente incollato alla mola che, prima di rendercene conto, era passato un altro anno”, ha dichiarato, rassicurando i fan sul fatto che il progetto procede, anche se lontano dai riflettori.
Kamiya ha anche tracciato un breve ritratto dell’evoluzione di Clovers: da un piccolo gruppo stipato in un ufficio in affitto a uno studio strutturato, con sedi a Tokyo e Osaka. Una crescita accompagnata dalla costruzione di un team d’élite, unito da ideali comuni e da una visione creativa ben precisa. Il caos, racconta Kamiya, è parte integrante del processo, ma è un caos fertile, alimentato dal desiderio di creare qualcosa di autentico e divertente.
Il nuovo Okami è stato annunciato per la prima volta durante i The Game Awards 2024, con un teaser che ha confermato il ritorno di Amaterasu. Al di là di questo, però, i dettagli restano pochissimi: nulla si sa ancora sulla struttura narrativa o sul gameplay, se non che il titolo è sviluppato su RE Engine, tecnologia che secondo Capcom è fondamentale per realizzare la visione artistica di Kamiya.
L’originale Okami, uscito nel 2006 su PlayStation 2, nonostante le vendite deludenti è diventato un classico di culto, celebrato per il suo stile pittorico e la sua anima profondamente autoriale. Proprio per questo, l’attesa per il sequel non è solo lunga: è carica di aspettative, e Clovers sembra ben consapevole del peso che porta sulle spalle.