Baldur's Gate 4 resta un'incognita, ma una delle figure storiche della serie ha già spiegato perché non vorrebbe essere lui a guidarlo. James Ohlen, co-lead designer di Baldur's Gate 2, ha raccontato di essere stato contattato da Hasbro dopo la decisione di Larian Studios di non occuparsi di un seguito diretto.
Secondo il suo racconto, il CEO di Hasbro Chris Cox gli avrebbe chiesto cosa pensasse dell'idea di sviluppare un nuovo capitolo. La risposta di Ohlen sarebbe stata netta: non avrebbe accettato, convinto che avrebbe fallito nel confronto con il gioco precedente.
Il punto centrale è il peso lasciato da Baldur's Gate 3, premiato come Game of the Year 2023 e considerato uno dei giochi di ruolo più influenti della sua generazione. Per Ohlen, provare a competere direttamente con quel risultato sarebbe «follia», anche perché il suo team è già impegnato su Exodus presso Archetype Entertainment, studio controllato da Wizards of the Coast.
La difficoltà non riguarderebbe soltanto le aspettative del pubblico. Ohlen ha indicato anche l'infrastruttura tecnica costruita da Larian Studios: il terzo capitolo poggia infatti su un motore personalizzato e su strumenti interni sviluppati per quel tipo di esperienza. Senza quella base, ha spiegato, un altro team dovrebbe affrontare almeno «mezzo decennio» di lavoro complesso solo per ricostruire una struttura paragonabile.
Ohlen ha anche chiesto se quel motore potesse essere concesso in licenza, ma il problema non si esaurirebbe nel codice. Il veterano ha citato il ruolo di Swen Vincke, la conoscenza accumulata dal team e gli strumenti creati nel tempo come elementi difficili da replicare per qualunque altro studio chiamato a prendere in mano la serie.
Nel suo ragionamento torna anche un tema creativo: Baldur's Gate 2 nacque con la spinta a fare qualcosa di diverso rispetto a quanto esisteva prima, e lo stesso impulso avrebbe guidato Larian nel terzo capitolo. Senza una motivazione altrettanto forte, superare uno dei giochi di ruolo più celebrati di sempre diventerebbe un obiettivo quasi impossibile.
Al momento il futuro della serie non è stato definito pubblicamente. Non è noto se un altro studio abbia accettato di lavorare a un nuovo episodio, ma qualsiasi progetto successivo sarebbe inevitabilmente diverso, perché privo dell'impronta che Larian ha costruito tra la serie Divinity, Original Sin e il suo viaggio nei Forgotten Realms.
Il quadro non lascia comunque fermo il marchio. Larian sta lavorando a un nuovo Divinity, mentre sarebbero in sviluppo presso Wizards of the Coast remake completi dei primi due Baldur's Gate, con il coinvolgimento di Kevin Martens, altro co-lead designer originale del secondo capitolo.