Raccogliere l’eredità di Baldur’s Gate 3 sembra essere diventato uno dei compiti più temuti nell’industria, ma uno studio non chiuderebbe la porta a una proposta di Hasbro. Alexander Mishulin, cofondatore e direttore creativo di Owlcat Games, ha dichiarato che realizzare Baldur’s Gate 4 rappresenterebbe una sfida enorme, ma proprio per questo meritevole di essere presa in considerazione.
La risposta è arrivata quando a Mishulin è stato chiesto se Owlcat Games accetterebbe un eventuale incarico da parte del proprietario della serie. Il direttore creativo ha ringraziato i giocatori che ritengono lo studio all’altezza del progetto, scherzando sulla natura «un po’ masochista» della squadra e definendo l’ipotetico seguito una grande sfida. Hasbro non ha tuttavia affidato il gioco allo sviluppatore: la conversazione riguardava uno scenario eventuale.
Il nome di Owlcat circola perché lo studio ha già lavorato su giochi di ruolo legati a universi complessi e sorvegliati con particolare attenzione dalle rispettive comunità. Il suo catalogo comprende Warhammer 40.000: Rogue Trader, pubblicato nel 2023 e caratterizzato da una campagna capace di superare le cento ore, oltre ai progetti dedicati a Warhammer 40.000: Dark Heresy e The Expanse.
Mishulin ritiene però che il futuro sviluppatore non dovrebbe tentare di imitare Baldur’s Gate 3. Il gioco precedente riflette anni di esperienza accumulata da Larian attraverso la serie Divinity, con una visione specifica del combattimento, della cooperativa e dell’integrazione delle regole di Dungeons & Dragons. Copiare quella combinazione, secondo il creativo, condannerebbe qualsiasi altra squadra al fallimento.
Un nuovo capitolo dovrebbe quindi conservare l’ambientazione di Baldur’s Gate, introducendo al tempo stesso la propria identità, idee differenti e soluzioni coerenti con l’esperienza dello studio scelto. Mishulin spera che Hasbro trovi una squadra abbastanza coraggiosa, appassionata e competente da affrontare il progetto senza trasformarlo in una semplice replica del lavoro di Larian.
La pressione esercitata dal predecessore ha già portato almeno un veterano a rifiutare l’incarico. James Ohlen, co-lead designer di Baldur’s Gate 2 ed ex responsabile di Archetype Entertainment, ha raccontato di essere stato contattato dal dirigente di Hasbro Chris Cox dopo la decisione di Larian di lasciare Dungeons & Dragons. Ohlen rispose che avrebbe fallito, giudicando insensato competere direttamente con il terzo episodio.
Ohlen ha spiegato che sarebbe stato necessario ripartire dalla tecnologia, perché Larian ha lasciato la saga portando con sé il proprio motore. A suo giudizio, costruire gli strumenti indispensabili richiederebbe almeno cinque anni. Larian si sta ora concentrando su Divinity, mentre Hasbro, proprietaria di Wizards of the Coast, continua a indicare la volontà di realizzare in futuro un quarto capitolo.