Beyond Good & Evil 2 è ancora vivo. Contro ogni previsione, contro ogni logica industriale e soprattutto contro l’ennesima ondata di cancellazioni che ha travolto Ubisoft, uno dei progetti più tormentati della storia videoludica è riuscito a sopravvivere all’ultima, drastica “project purge” interna al publisher francese.
Secondo quanto riportato da Insider Gaming, Beyond Good & Evil 2 non rientra tra i titoli cancellati durante la recente ristrutturazione aziendale, quella che ha già portato al sacrificio di progetti come Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo Remake. Un fatto che, da solo, dice molto sul valore simbolico che questo gioco continua ad avere per Ubisoft, nonostante una gestazione che ha ormai assunto contorni quasi surreali.
Annunciato ufficialmente il 30 maggio 2008, Beyond Good & Evil 2 detiene oggi il primato di titolo più a lungo in sviluppo di sempre: oltre 17 anni, pari a più di 6.400 giorni. Va però precisato che l’attuale incarnazione del progetto sarebbe in lavorazione “solo” dal 2017, il che significa comunque quasi un decennio di sviluppo continuo, fatto di reboot interni, cambi di direzione creativa e rinvii sistematici.
Nel 2023, il progetto è finito nuovamente sotto i riflettori per motivi tutt’altro che rassicuranti, con Ubisoft Montpellier coinvolta in un’indagine legata a burnout diffuso e condizioni di lavoro problematiche. Un contesto che ha contribuito ad alimentare il mito – e l’incubo – di un gioco incapace di trovare una forma definitiva.
Secondo le fonti, lo sviluppo di Beyond Good & Evil 2 avrebbe già superato i 500 milioni di dollari di costi. Una cifra monstre, che rende ancora più sorprendente la decisione di Ubisoft di continuare a crederci, almeno per ora. Sul fronte dell’uscita, però, il silenzio resta totale: il gioco potrebbe non riaffacciarsi sul mercato ancora per anni.
Insomma, Beyond Good & Evil 2 per Ubisoft rappresenta la speranza che, prima o poi, da questo caos emerga qualcosa di straordinario; per il pubblico è diventato un simbolo di tutto ciò che può andare storto quando l’ambizione non incontra una direzione chiara. Tenerlo in vita oggi è una scelta coraggiosa o disperata? Dipende dal punto di vista.