Monster Energy Supercross 2 Recensione

I mostri dello sterrato nella recensione del nuovo titolo su licenza Monster Energy Supercross di Milestone

A circa un anno di distanza dal lancio del suo prequel, Monster Energy Supercross 2 approda su PC e sulle console casalinghe portando con sé una nuova, potente dose di adrenalina dedicata a tutti gli amanti del supercross, evoluzione americana delle ben più note gare di motocross.
È l’ultima impresa del team milanese di Milestone, maestri indiscussi delle simulazioni sulle due ruote, che tornano a lavorare su quell’Unreal Engine 4 adottato solo di recente. Quest’ultimo aveva permesso agli sviluppatori di propoci un’esperienza decisamente più convincente dal punto di vista tecnico, ma la mole complessiva di contenuti non ci aveva convinti del tutto. Il secondo racing game ispirato all’AMA Supercross Championship punta così sull’introduzione di nuove modalità e su un sistema di personalizzazione che toccherà i più svariati aspetti del gioco, che si tratti del veicolo che piloteremo o della stessa gara in cui verremo catapultati. E ora bando alle ciance, tutti sulla griglia di partenza.

monster-energy-supercross

Campioni sporchi di fango in Monster Energy Supercross 2

A prima vista, Monster Energy Supercross 2 si presenta come un ‘more of the same’ del suo predecessore, del quale ha preservato le principali meccaniche di gioco e l’accattivante stile che allieterà i fan della supercross – davvero pochi nel nostro territorio, in verità. Si parte quindi dal Tutorial, tanto consigliato ai novizi dei corsistici su due ruote quanto ai veterani del genere: qui abbiamo scoperto come effettuare una partenza perfetta attraverso la combo frizione + acceleratore e abbiamo appreso le tecniche essenziali per muoverci agilmente lungo l’intero percorso, tempestato di ostacoli quali salti doppi e tripli, whoops e tabletops. È in tale occasione che ci viene ricordato quanto sia importante saper gestire i movimenti di moto e pilota e gli spostamenti dei loro pesi a mezz’aria, difficoltà che potranno essere superate solo con un po’ pratica.
Insomma, parliamo di un gameplay che premierà l’impegno del pilota nel prestare attenzione a ogni singola curva del tracciato e al costante affinamento delle proprie abilità, fondamentale al fine di scalare le classifiche globali. Sarà invece punito il giocatore che sottovaluterà le condizioni del terreno e i mezzi che gli vengono offerti per dominare il circuito, come gli scrub, in primis, ovvero quella leggera inclinazione della moto che ci permette di ridurre la distanza coperta dai nostri salti e di atterrare efficacemente; una manovra non particolarmente semplice, ma che diventa indispensabile per raggiungere la vetta del podio. In caso di errore c’è pur sempre il comado rewind, per gentile concessione di Forza Motorsport.

Conclusi i primi allenamenti, è arrivato il momento di metterci alla prova con le prime gare del comparto singleplayer, il quale presenta gran parte delle modalità introdotte nel primo episodio. Oltre alle prove a tempo di Time Attack e al più stratificato Campionato ritroviamo quindi la Carriera, che subisce solo un lieve rinnovamento sul fronte contenutistico, evitando uno stravolgimento che avremmo ritenuto più che necessario. Anche in Monster Energy Supercross 2 partiremo dalla categoria 250 (East e West) per guadagnarci un posto tra le file della 450, collezionando risultati positivi nelle diverse settimane di gara previste dal calendario. Le novità riguardano proprio l’agenda settimanale, in cui ogni giorno sarà dedicato a un’attività specifica: ci saranno incontri con i giornalisti e con i fan, le giornate promozionali per gli sponsor, gli allenamenti e alcune sfide 1 vs. 1 in cui affronteremo vecchi e nuovi rivali. Facendo riferimento a tre nuovi parametri (Fama, Rivalità ed Esperienza) l’avanzamento acquisisce così una maggiore profondità, ma si scontra con un’eccessiva semplificazione delle medesime attività e con una linearità che, purtroppo, frena ogni possibile interesse nel portare a termine la stagione.

Chiusa la deludente parentesi della Carriera, ci siamo consolati con l’unica, grande aggiunta dedicata al giocatore singolo: il Compound. Si tratta di un’inedita area di gioco in cui è possibile correre liberamente con la propria moto, approfittando della presenza di mini-tracciati e dei numerosi ostacoli per perfezionare le proprie abilità. All’interno di quest’ampia mappa il giocatore potrà anche avviare eventi singoli e prove a tempo, ma, cosa più importante, potrà sbloccare nuove sezioni della mappa – o layout, più specificamente – man mano che completerà le suddette sfide con i rivali. Come dicevamo, un’aggiunta più che gradevole che ci donerà un po’ di meritato ‘relax’ tra una gara e l’altra, oltre che una genuina dose di divertimento in salsa free roaming.

Ultima, ma non meno importante, è la modalità Multigiocatore che ci inviterà a sfidare i giocatori provenienti da tutto il globo. Non c’è ampia scelta per quanto concerne le playlist multiplayer – dove troveremo solo Partita Veloce – ma è possibile creare la propria lobby personalizzata alterando numerosi parametri, tra cui troveremo la tipologia di evento (Standard, Showdown o Triple Crown), la lunghezza della corsa e persino il tipo di fisica che vorremo implementare. Peccato solo che durante la nostra prova non abbiamo avuto modo di sperimentare il multiplayer a causa dei server ancora deserti, ma le cose cambieranno senz’altro dal prossimo 8 febbraio.

monster-energy-supercross-2-1

Gli Extra che ci piacciono

Premettiamo che alla voce ‘Extra’ del (lento) menù di gioco troverete solo il Tutorial di cui sopra e i Riconoscimenti. In questo caso ci rivolgiamo invece alle attività secondarie che arricchiscono ulteriormente l’esperienza proposta da Monster Energy Supercross 2. Il pensiero è dunque rivolto all’Editor Tracciati, lo stesso che abbiamo già imparato ad apprezzare nella prima iterazione della serie: parliamo di uno strumento che ci permette creare e personalizzare il nostro circuito, che verrà infine valutato dalla stessa Intelligenza Artificiale, prima di concederci il via libera per il debutto ufficiale.

E a proposito personalizzazione, siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla ricca disponibilità di opzioni con cui plasmare il nostro alter ego e il bolide che ci accompagnerà in giro per gli Stati Uniti. Modelleremo il volto del pilota scegliendo uno dei volti disponibili – non proprio numerosi – e lo vestiremo accedendo ad un ghiotto guardaroba, secondo solo all’impressionante quantità di componenti e grafiche applicabili, invece, alla moto. A lavori ultimati potremo sfoggiare il nostro invidiabile outfit nelle spettacolari arene, dove l’intero pubblico potrà conoscere il nostro nome, il numero con cui ci identificheremo e le esultanze che accompagneranno le nostre vittorie.

Altra scoperta molto piacevole riguarda invece i replay disponibili a fine gara, durante i quali abbiamo trascorso qualche minuto ‘smanettando’ con le numerose opzioni disponibili e con la telecamera stessa, che si presenta con una grande varietà di visuali. Certo, stiamo parlando di semplicissimi dettagli che non hanno alcun rilevante impatto sul gameplay, ma non passerranno inosservati agli occhi dell’aficionado che vorrà dedicare diverse ore ad un simulatore di questo ricercato genere.

monster-energy-supercross-2-2

Operazione Unreal Engine

Se poco fa vi abbiamo parlato di un gameplay particolarmente esigente, va detto che il sistema di guida di Monster Energy Supercross 2 risulterà essere a dir poco appagante nei confronti di chi avrà seguito attentamente i suggerimenti di gioco. Il merito va in buona parte attribuito alla fisica, che compie un piccolo balzo qualitativo rispetto al precedente capitolo regalandoci una più realistica gestione del terreno su cui sfrecceremo con la nostra moto; non migliorano invece le collisioni, ancora piuttosto improbabili negli scenari in cui scontreremo con gli altri piloti o quando cadremo rovinosamente sul terreno.
Le vette qualitative del comparto tecnico riguardano però il sistema d’illuminazione, sempre eccezionale nella gestione di effetti di luce e ombre, e il sonoro, con i motori rombanti delle moto e i rumori prodotti dalle ruote che solcano il terreno fangoso – per non parlare dell’ottimo accompagnamento musicale, con brani energici provenienti dalle librerie hard rock e alternative.

Una nota dolente coincide con il framerate, non sempre stabile quando si tratta di gestire la presenza di più elementi su schermo, come quando ci ritroveremo a dover fronteggiare un folto gruppo di piloti durante una competizione. Ci siamo inoltre imbattuti in qualche pop-up, che si sono palesati spesso e volentieri durante la modalità Compound, e persino in un paio di bug, tra cui un fastidioso ‘freeze’ dell’audio del menù che ci ha costretti a riavviare il gioco.

Milestone si merita comunque un sonoro applauso per la fedele riproduzione dei modelli dei veicoli, dei loro componenti e nella maniacale cura dei dettagli riposta nella creazione dei tracciati, imprese in cui la software house milanese ha sempre dato grande dimostrazione di maestria.

monster-energy-supercross-3

+ Un sistema di guida che regala soddisfazioni
+ La modalità Compound è un'ottima aggiunta
+ Ampia personalizzazione
+ Eccellente riproduzione di veicoli e tracciati
- Modalità Carriera ancora poco accattivante
- Poche novità sul fronte dei contenuti
- Qualche imperfezione sul lato tecnico

7.8

Al netto di qualche imperfezione legata ad una modalità Carriera ancora poco intrigante e ad un comparto tecnico non sempre brillante, Monster Energy Supercross 2 si è dimostrato un’ottima evoluzione di quel primo capitolo che ha lanciato Milestone nel mondo del supercross, ben noto in terra statunitense e molto meno in Europa. Ciononostante, ci siamo divertiti un bel po’ nel dar vita al nostro alter ego per poi catapultarlo nei tracciati fangosi degli USA, dove abbiamo avuto la possibilità di scoprire una formula di gioco tanto severa quanto appagante. Un’esperienza fortemente consigliata a tutti gli amanti delle due ruote e, perché no, a chi non ha ancora scoperto l’adrenalina dello sterrato.