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Milizia di Fallout 76 viene scambiata per un vero gruppo armato da Facebook: bannata

Facebook ha bannato un gruppo miliziano armato. Di Fallout 76.

Sebbene Facebook sia intenzionata a guardare sempre di più ai videogiochi, come testimoniano gli sforzi compiuti in sede di Facebook Gaming, di Oculus e il tentativo di rendere il social anche una piattaforma che possa essere casa degli streamer, c’è qualcosina ancora da affinare nel suo rapporto con i videogiocatori. O, per meglio dire, c’è qualcosina da affinare nel modo in cui vengono verificati e tagliati gli account che mostrano attività sospette.

La notizia arriva dai colleghi australiani di Kotaku, che hanno raccontato la disavventura della Free States Militia, un gruppo miliziano armato… virtuale. Di Fallout 76. Il gruppo di giocatori aveva una sua pagina di ritrovo da oltre due anni, dove condivideva immagini dal gioco e anche altre realizzate dai fan che si divertivano con loro all’interno del titolo Bethesda. Pagina-gruppo che è caduta vittima della discutibile moderazione di Facebook.

Meglio non scambiare mai Fallout 76 e la realtà

In sintesi, la Free State Militia, un gruppo miliziano virtuale di un mondo videoludico, è stata scambiata per una vera milizia armata. Così Facebook non solo, la scorsa settimana, ha cancellato la pagina del gruppo, ma ha anche bannato gli account degli amministratori, tagliandoli così fuori da anni di post e contenuti personali.

«Praticamente Facebook ha bannato la nostra pagina e tutti gli amministratori del nostro gruppo di gaming» hanno raccontato i membri del clan sul loro (sopravvissuto) account Twitter. «Facebook non sa distinguere tra i videogiochi e la realtà, abbiamo perso due anni di contenuti, lore e immagini.»

Ai microfoni di Kotaku, l’amministratrice della Free States Militia, Jessica Dickey, ha spiegato:

Un minuto eravamo lì, quello dopo eravamo stati cancellati. Parliamo di una pagina di fan di un videogioco, che si basa su una fazione in-game che ha lo stesso nome. Non ha alcun senso, soprattutto se consideriamo che ci sono delle milizie vere, in carne e ossa, che continuano a usare tranquillamente Facebook senza che nessuno faccia niente.

Per fortuna, il gruppo della milizia di Fallout 76 è stato rimesso online, con Facebook che ha riconosciuto l’errore. «Ci scusiamo» ha dichiarato un portavoce di Facebook a Kotaku, «abbiamo rimosso i gruppi di Fallout 76 per sbaglio e pertanto li abbiamo ripristinati.»

Lo stesso portavoce ha spiegato che Facebook conta su circa 15mila revisori per verificare i contenuti che vengono postati, ma alcuni processi passano anche e soprattutto per l’IA, che identifica questi gruppi. «A volte capita che delle rimozioni si verifichino per errore. Se troviamo un gruppo collegato a un’organizzazione pericolosa, potremmo rimuovere il gruppo associato e i profili dei suoi amministratori» ha spiegato il portavoce del social network.

Rimane non chiaro, però, per quale motivo la Free States Militia fosse stata identificata come pericolo, all’infuori dell’Appalachia virtuale di Fallout 76.

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