Magic: The Gathering Arena: il gioco di carte più famoso, dal cartaceo al videogioco – Recensione

Magic The Gathering Arena non é nient'altro che la massima espressione del gioco di carte nel mondo digitale. Anzi, sono praticamente la stessa cosa.

Recensione
A cura di Valentino Cinefra - 7 Ottobre 2019 - 15:30

Con Magic: The Gathering Arena, Wizards of the Coast ha voluto fare una scommessa non indifferente. Sebbene la versione cartacea di Magic sia ineluttabilmente il gioco più giocato al mondo, nonostante l’agguerritissima concorrenza, per quanto riguarda il mondo videoludico il discorso è ben diverso. Perché a fronte di tutti i difetti, gli alti ed i bassi degli ultimi tempi, Hearthstone è ancora solidamente nella sua posizione di numero uno.

Ma dal 2017 ad oggi, quando Arena è stato lanciato per la prima volta, il team di sviluppo interno a Wizards of the Coast ha lavorato moltissimo per migliorare la sua creatura. Non solo, grazie ad eventi dedicati come Twitch Rivals ed i Mythic Championship, l’azienda è riuscita a dare una sua dignità ad una delle incarnazioni del gioco di carte collezionabili più famoso del mondo.

Con l’arrivo della versione finale del gioco, abbiamo quindi deciso di tirare una riga su Magic: The Gathering Arena, consci del fatto che piattaforme di questo tipo sono in continua evoluzione e tra qualche mese questa recensione rischia di essere già vecchia. Ma, per chi approda per la prima volta su questi lidi, sappiate che potete aspettarvi un ottimo prodotto.

Magic: The Gathering Arena: il gioco di carte più famoso, dal cartaceo al videogioco – Recensione

Magic the Gathering: Arena, dalle fumetterie al desktop

Arena ripropone fedelmente il regolamento originale di Magic: The Gathering. Per chi non lo conoscesse, sappiate che si tratta del gioco di carte collezionabili che ha, di fatto, spianato la strada per tutti i suoi colleghi e concorrenti. Il suo regolamento stratificato, la possibilità di intervenire fuori dal turno avversario o in risposta alle mosse dello stesso, nonché la sua peculiare meccanica delle terre (che ogni giocatore di Magic odia ed ama in egual misura) lo rende ancora oggi un gioco unico.

Probabilmente anche uno dei più difficili, soprattutto all’inizio per i neofiti. Ci sono tanti tipi di carte, meccaniche e metameccaniche da imparare. Per fortuna, Magic: The Gathering Arena dispone adesso di un ottimo tutorial diviso in più partite, il quale vi porterà a scoprire in modo organico le sinergie tra Terre, Creature, Istantanei, Stregonerie, e tutte le tipologie di carte a disposizione. Non ci metteremo a dipanare, qui, il regolamento di Magic per intero, perché ci pensa molto meglio Wizards sui canali ufficiali, e poi perché stiamo pur sempre parlando di un gioco trentennale.

Magic: The Gathering Arena: il gioco di carte più famoso, dal cartaceo al videogioco – RecensioneSiamo di fronte quindi alla perfetta riproposizione del gioco cartaceo, con la differenza che in Arena non c’è lo storico di carte che si può trovare nell’equivalente da tavolo. Arena si concentra infatti solo sulle espansioni da Ixalan (2017) in poi, ed anzi proprio con l’arrivo di Il Trono di Eldraine anche i giocatori digitali hanno assistito per la prima volta ad una dinamica ormai usuale della torneistica ufficiale: la rotazione dei cicli.

Magic: The Gathering basa il suo formato Standard, quello su cui si concentra Arena, sul Set Base attuale più i due blocchi di espansioni più recenti, ognuno dei quali composto da tre espansioni diverse. Questo significa che alcune carte sono relegate nel formato Historic, ovvero si possono giocare solamente in una tipologia di partite diverse, che purtroppo al momento non sono supportate efficacemente da Wizards of the Coast, anche se l’azienda ha promesso che troverà un modo per valorizzare queste carte. Questo discorso vale principalmente per chi ha iniziato a giocare già dalla beta, ma se siete nuovi giocatori sappiate che, nel giro di un anno, una buona parte della vostra collezione di carte non sarà più giocabile nel formato Standard.

E questo ci porta a parlare di uno dei grandi difetti di Magic: The Gathering Arena dell’attualità: non esiste in alcun modo la possibilità di riciclare le carte inutilizzate. Non si possono scambiare con altri giocatori, né rompere per ottenere delle wildcard (jolly che servono per craftare nuove carte, divisi per rarità) ad esempio. In futuro, forse, quando la collezione di carte Historic sarà molto grande, magari verrà introdotto un meccanismo di questo tipo, ma al momento non esiste.

Magic: The Gathering Arena: il gioco di carte più famoso, dal cartaceo al videogioco – Recensione

Amore e odio per le sbustate

Come funziona Magic: The Gathering Arena? È un classico free to play, dotato dell’altrettanto classica doppia valuta. All’accesso riceverete una manciata di carte, ovviamente non troppo performanti, ed avrete modo subito di giocare. Ci sono le missioni giornaliere che vi faranno guadagnare monete d’oro, così come punti esperienza per far crescere il vostro livello di Maestria di quell’espansione (un battle pass a due livelli, gratis ed a pagamento, come visto in Fortnite ad esempio), e potrete giocare liberamente alle partite libere o classificate, oppure affrontare una delle modalità alternative di gioco.

Ora, qui bisogna fare un discorso molto importante e ragionato. Partiamo dal presupposto che ogni gioco di carte collezionabili, dal primo all’ultimo che sia cartaceo o digitale, può essere definito sostanzialmente “pay to win”. Di fatto, chi investe di più ha la possibilità di sbustare di più e quindi trovare carte migliori. Magic è storicamente un gioco costoso se si vuole arrivare ad ottenere buoni risultati – e non solo nei campionati più importanti, ma anche nel giro di tornei locali – e Magic: The Gathering Arena non fa differenza.

Magic: The Gathering Arena: il gioco di carte più famoso, dal cartaceo al videogioco – RecensioneSi può giocare completamente gratis, ed è importante precisarlo, ma è altrettanto importante suggerire il fatto che, prima o poi, vi renderete conto che investire dei soldi è il modo migliore per ottenere in fretta delle possibilità maggiori. Infatti, alcune delle modalità secondarie di gioco sono accessibili solo attraverso le gemme, la seconda valuta di gioco, che si ottiene solo con il denaro reale (c’è un’altra modalità di gioco in cui accedere con monete d’oro ed ottenere gemme, ma il gioco non vale la candela e non vale neanche la pena menzionarlo). In questo senso c’è un comodo pacchetto iniziale di cinque euro, ottenibile solo una volta, che vi può dare un boost molto importante i primi tempi. Ma in ogni caso, se conoscete le cifre che girano attorno a Magic, sappiate che in Arena non si arriverà mai a quei livelli, neanche lontanamente.

Vogliamo fare una stima di quanto si può realmente spendere perché abbia un senso farlo? A voler essere esagerati, ma davvero tanto, investire cinquanta euro in gemme e poi buttarsi a fare le modalità secondarie come Draft e Sealed, le quali donano gemme ad ogni vittoria ed hanno un altro considerevole vantaggio: si creano mazzi al momento con le carte sbustate (che poi rimangono a voi nella collezione) e dove l’abilità è l’unico fattore, perché non si portano mazzi precostuiti e quindi potenzialmente devastanti.

Insomma, non per spaventarvi, perché possiamo affermare con totale sicurezza che Magic: The Gathering Arena è il card game digitale più generoso che c’è in circolazione per i giocatori non paganti, ma dall’altro lato sappiate che, se volete giocarvela seriamente e puntare magari a partecipare a qualche torneo importante, per non impazzire e farmare come disperati potreste considerare di investire qualche soldo. Meno comunque di quanto spendereste per acquistare un videogioco tripla A, per dire.

Magic: The Gathering Arena: il gioco di carte più famoso, dal cartaceo al videogioco – Recensione

L’Arena del futuro

Quindi, abbiamo un gioco con un regolamento solido, straordinario per gli amanti della strategia (perché difficile e con un fattore fortuna insito solamente nella pescata), e che riproduce alla perfezione il gioco di carte più famoso del mondo. C’è anche un buon sistema di progressione dato dalle sfide, la possibilità di ottenere wildcard ogni tot bustine aperte per che servono a craftare le carte necessarie alla creazione di un mazzo. Ovviamente una community esplosiva e piena di risorse, nonché un buon investimento da parte di Wizards of the Coast per eventi dedicati ad amatori e professionisti.

Cosa manca? Curiosamente una funzione basilare: la lista amici. Per sfidare un amico bisogna comunicarsi un codice, inserirlo contemporaneamente nell’area sfida del menu e poi giocare. Non c’è neanche la chat, che in fondo forse è una mancanza piacevole per evitare che la community diventi tossica, ma almeno limitarla alla comunicazione con i propri amici poteva essere una mossa vincente.

Manca anche una modalità single player che non sia il tutorial, e mancano anche molti dei formati che hanno reso celebre Magic come il Commander, Two-Headed Giant e Singleton (che compare ogni tanto ma mai fisso) per esempio. Ma va detto che 1) sono modalità che richiedono un pool di storico delle carte che Arena non ha e 2) non è detto che con il tempo arriveranno visto che si tratta pur sempre di una piattaforma online.

Inoltre, sarebbe interessante potenziare il collegamento tra la collezione cartacea e quella digitale. Al momento, gli eventi di pre-release delle nuove espansioni forniscono un codice per giocare un Sealed in Arena, ed ogni tanto Wizards of the Coast propone dei codici promo per sbloccare bustine, ma non c’è ancora la possibilità di importare la propria collezione cartacea 1:1, ad esempio.

+ Ottimo tutorial, nonostante la complessità delle regole
+ Sistema di progressione stimolante
+ Si ottengono molte carte senza spendere soldi…
- Manca la lista amici ed una chat interna
- Serve la possibilità di riciclare le carte inutilizzate
- …ma come ogni gioco di carte, investire soldi vi faciliterà la vita

8.0

Ben consci che, al giorno d’oggi, la recensione di una piattaforma online come quella di Magic the Gathering: Arena potrebbe invecchiare troppo velocemente, è giusto anche tirare una riga su quanto fatto da Wizards of the Coast con il suo ultimo esperimento nel mondo videoludico. Pur con alcune asperità sul lato economico ed alcune feature che mancano al client (ma si ritorna al discorso della piattaforma in divenire), l’esperimento si può definire decisamente riuscito. In questa forma, MTG Arena è un valido concorrente dei card game digitali che esistono sul mercato, e con il supporto di un’azienda importante come WotC, la speranza è che le cose possano solo migliorare. Per i neofiti è un buon modo per scoprire uno dei giochi di carte più importanti di sempre – e magari spingere a vivere la vita della torneistica cartacea – mentre per i veterani è una solida alternativa alla dura vita da giocatore di Magic.




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