Life is Strange 2, il quarto episodio alla Gamescom 2019

Gli sviluppatori ci raccontano l'episodio disponibile tra pochi giorni

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A cura di Nicolò Bicego - 22 Agosto 2019 - 10:54

Tra pochi giorni, gli appassionati di Life is Strane potranno finalmente mettere le mani sul quarto episodio di Life is Strange 2, il penultimo di questa seconda stagione del franchise. In attesa della recensione, che arriverà a brevissimo su queste pagine, vogliamo raccontarvi la presentazione del nuovo episodio a cui abbiamo assistito durante la Gamescom 2019. Ovviamente, l’articolo conterrà spoiler sui primi tre episodi, dunque non leggete a meno di averli già completati.

Disavventure solitarie

Alla fine dell’episodio 3 abbiamo visto la separazione dei due fratelli, Sean e Daniel, con Sean che ha riportato un grave infortunio, che gli impedisce di vedere dall’occhio sinistro; è proprio da queste premesse che riparte il quarto episodio, con Sean su un letto di ospedale, intento ad imparare a convivere con il suo nuovo handicap. Gli sviluppatori ci hanno mostrato le prime battute dell’episodio, in una sequenza che prevedeva numerosi tagli per fornire alla presentazione un ritmo più sostenuto; abbiamo visto introdotto un nuovo personaggio, Joe, l’infermiere assegnato a Sean che lo aiuterà a venire a patti con la parziale perdita della vista. Il fatto che Sean ci veda con un occhio solo va ad incidere anche sul gameplay, in un certo modo: gli sviluppatori vogliono trasmettere ciò che si prova a convivere con un handicap di questo genere, senza prendere la cosa alla leggera.

La posizione di Sean, tuttavia, è resa complessa anche dal fatto che potrebbe rientrare tra i sospettati per l’omicidio di un poliziotto; per questo, viene interrogato da una poliziotta, e nell’interrogatorio (che non abbiamo visto) le scelte di dialogo dipenderanno pesantemente dalle scelte che abbiamo preso negli episodi precedenti. Grazie ad un blocco di appunti lasciato da un altro personaggio, Sean ha modo di capire il probabile luogo in cui si trova Daniel. A questo punto, al giocatore viene data la possibilità di comunicare a Joe quanto scoperto o di tacere; nella demo mostrata dagli sviluppatori veniva scelta la prima opzione e Joe, dopo un’iniziale riluttanza, decide di aiutare Sean a fuggire dall’ospedale per andare a cercare il fratello. La presentazione si chiude con Sean che, in completa solitudine, si mette alla guida di un veicolo per iniziare la ricerca del fratello. E proprio la solitudine è uno dei temi portanti di questo quarto episodio; Sean si ritrova, non per sua scelta, da solo, e questo lo porterà a farsi domande che mai si era fatto prima, su chi vuole essere e chi vuole diventare. Ovviamente, il rapporto tra i due fratelli rimane un tema centrale, ma in questo episodio viene declinato in una chiave diversa; se prima al centro c’era un legame ben saldo, adesso abbiamo a che fare con la ricostruzione di quel legame, con un tentativo di riconnessione che sarà tutt’altro che scontato.

Life is Strange 2, il quarto episodio alla Gamescom 2019

Una storia da ricordare

Finita la presentazione della demo, gli sviluppatori ci hanno brevemente parlato di quelle che sono le loro intenzioni narrative con questo nuovo episodio e, in generale, con Life is Strange 2. Il primo episodio aveva già toccato temi delicati come la depressione, l’abuso di droghe, la discriminazione verso le minoranze; il sequel porta ancora l’accento sul tema della diversità, con un protagonista che adesso aggiunge, alla diversità “razziale”, quella di una disabilità tutt’altro che semplice da affrontare.

L’intento degli sviluppatori è quello di non prendere alla leggera queste tematiche, ma di approfondirle e di elaborarle in modo da garantire ai giocatori una maggiore consapevolezza una volta esperita l’avventura di Sean e Daniel. Per questo, come dicevamo, la perdita della vista da un occhio non ha soltanto ovvie conseguenze narrative, ma anche, seppure in modo minore, a livello di gameplay; gli sviluppatori hanno cercato di trasmettere come una persona affetta da questa disabilità si ritrova a vivere, portando così i giocatori a contatto con un tema che non viene spesso affrontato nella società normalizzata. I personaggi che andremo ad incontrare non saranno indifferenti alla nuova condizione di Sean, ma anzi reagiranno ad essa, e questo, a detta degli sviluppatori, è un elemento importante per farci capire come le persone affette da handicap di questo tipo vivono lo sguardo altrui.

Life is Strange 2, il quarto episodio alla Gamescom 2019

Dalle loro parole, si capisce quanto gli sviluppatori credano nel videogioco come mezzo comunicativo potente per parlare di queste tematiche, grazie anche alla capacità di immersione che questo particolare medium porta con sé. Sebbene la presentazione di questo nuovo episodio, come era lecito aspettarsi, non abbia riservato sorprese (si tratta, dopotutto, di un capitolo appartenente ad una serie già iniziata), questo contatto diretto con gli sviluppatori ci ha dato modo di apprezzare l’ideale che sta dietro alla realizzazione di Life is Strange 2, un ideale ereditato dalla prima stagione e che non viene assolutamente tradito in questo sequel.

- Introduce nuove tematiche ad un gioco già complesso
- La disabilità di Sean ha impatto anche sul gameplay

La storia di Life is Strange 2 si avvia verso la sua conclusione con questo quarto episodio, che vede Sean fare i conti con le ferite riportate durante gli avvenimenti precedenti. La disabilità con cui si trova a dover fare i conti è stata al centro della breve presentazione a cui abbiamo assistito, e gli sviluppatori hanno reso chiara la loro volontà di toccare questa tematica dandole la profondità che merita, in modo da rendere i giocatori più consapevoli di cosa provano le persone che si trovano davvero a vivere queste situazioni. Non vi resta che attendere qualche giorno per avere il nostro parere definitivo sull’episodio, che vi ricordiamo sarà disponibile dal 22 agosto.




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