Il 2020 dei multipiattaforma: le maggiori uscite – Speciale

Quali sono gli appuntamenti imperdibili del 2020 con i titoli multipiattaforma? Vediamoli nel nostro video speciale

VIDEO SPECIALE
A cura di Luca Bianchi - 15 Gennaio 2020 - 10:24

Le pagine di SpazioGames sono pronte ad accogliere il quarto e ultimo appuntamento dedicato alle uscite più importanti del 2020: sarà l’elenco più folto, perché parleremo dei giochi multipiattaforma più attesi dei prossimi dodici mesi – e, vedrete, ci saranno parecchi soldi da spendere.

Nota: Marvel’s Avengers è stato posticipato in concomitanza alla realizzazione di questo video. La data d’uscita aggiornata è quella indicata nel testo dell’articolo.

17 gennaio – Dragon Ball Z Kakarot

La prima uscita importante è quella di Dragon Ball Z: Kakarot, nuovo titolo di Bandai Namco e Cyberconnect che seguirà le vicende dei guerrieri Z in una nuova veste da action GDR.

Sviluppato con Unreal Engine 4, il gioco presenterà mappe liberamente esplorabili e una progressione ruolistica, rimanendo comunque molto story-driven.

La novità più importante è la rivoluzione del sistema di combattimento: a differenza degli ultimi titoli dedicati al mondo di Dragon Ball, infatti, torneranno i combattimenti in stile Budokai Tenkaichi, con la visuale alle spalle del personaggio. Si tratta di un sistema sicuramente meno tecnico ma molto più spettacolare per l’utente medio.

Graficamente notevole, il gioco sembra mostrare qualche debolezza nelle sezioni open world, che potrebbero risultare un semplice collante fra i vari combattimenti della trama principale.

Il 2020 dei multipiattaforma: le maggiori uscite – Speciale

20 marzo – Doom Eternal

Passiamo al 20 marzo, giorno in cui ID Software tornerà con il suo Doom Eternal.

In questo seguito dell’acclamato reboot del 2016, lo studio texano padre del genere FPS proverà a ingigantire la formula, aggiungendo una serie di meccaniche che dovrebbero rendere il gameplay ancora più frenetico e adrenalinico.

Doppietta, lanciafiamme portatile, una nuova mossa corpo a corpo e una vagonata di nuovi arnesi di morte renderanno Doom Eternal molto più di un semplice more of the same del predecessore.

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3 aprile – Resident Evil 3 Remake

Il remake di Resident Evil 2 uscito lo scorso anno è stato acclamato da stampa e pubblico come uno dei migliori giochi del 2019. Capcom ha quindi proseguito con la sua opera di restauro ed è pronta a pubblicare il 3 aprile Resident Evil 3 Remake.

Il gioco utilizzerà lo stesso motore visto lo scorso anno – ed esattamente come il predecessore non sarà una riproposizione pedissequa del titolo del 1999. La cronologia degli eventi, la struttura di alcune location e la disposizione dei nemici varieranno, causando non pochi infarti a chi, conoscendo a memoria l’originale, si troverà nemici che sbucheranno fuori da zone inaspettate.

Se la cura riposta in questo remake sarà la stessa vista un anno fa non dubitiamo che sarà un altro grandissimo titolo.

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16 aprile – Cyberpunk 2077

Poche settimane dopo, ecco arrivare il gioco forse più atteso dell’anno: Cyberpunk 2077 vedrà il ritorno di Cd Projekt dopo cinque anni da quel The Witcher 3 che stregò milioni di giocatori.

Parliamo, a tutti gli effetti, della prima vera nuova IP dello studio polacco dal 2007 e le aspettative riposte in questo FPS-GDR sono altissime.

Il mondo ispirato al gioco da tavolo Cyberpunk 2020 si è svelato in alcuni scorci mozzafiato e le demo mostrate dagli sviluppatori hanno messo in evidenza una libertà d’approccio totale, con ogni missione che potrà essere completata in molteplici modi diversi e conseguenze importanti sull’incedere della trama.

Cyberpunk 2077 non sarà infatti un titolo longevo come fu The Witcher 3, ma la durata più limitata verrà compensata da una rigiocabilità estrema – unico vero modo, a detta degli sviluppatori, di fruire il titolo nella sua interezza.

Gli unici dubbi riguardano il sistema di shooting: CD Projekt non ha mai brillato per feeling e reattività dei comandi – limiti che se dovessero presentarsi in un un FPS potrebbero risultare decisamente fastidiosi.

Running the show

19 maggio – Wasteland 3

Finanziato tramite Kickstarter, Wasteland 3 sarà finalmente disponibile in versione definitiva il 19 maggio.

Il terzo capitolo della saga che ha ispirato la serie Fallout non vuole essere una rivoluzione ma un more of the same del predecessore, con qualche leggera aggiunta – come il mezzo cingolato che potremo usare per navigare le mappe.

Un titolo decisamente hardcore, nato con il preciso intento di richiamare una giocabilità di oltre vent’anni fa, sicuramente non aperto al grande pubblico ma che potrebbe scaldare il cuore degli appassionati del genere.

wasteland 3

Estate 2020 – Dying Light 2

Il primo Dying Light, nel 2015 si dimostrò un buon gioco, capace di unire un ottimo gameplay fatto di parkour e combattimenti in stile Dead Island a una narrativa non troppo convincente.

Per realizzare questo secondo capitolo, Techland ha deciso di porre rimedio anche a questo aspetto, ingaggiando per la stesura della storia Chris Avellone, uno dei più grandi scrittori della storia del videogame – mente dietro a Fallout 2, Fallout New Vegas, Planescape Torment o Neverwinter Nights 2.

Il risultato mostrato in un lungo video gameplay lo scorso agosto è incredibile, a tal punto che il dubbio che all’uscita non possa esser veramente così sorge spontaneo.

Il 2020 dei multipiattaforma: le maggiori uscite – Speciale

Ciò che si è visto ha messo in mostra – oltre a una location stupenda, un level design e un gameplay esaltati – anche una possibile ramificazione di scelte, in grado di aprire o chiudere intere zone al giocatore o far sopravvivere o morire personaggi con annesse quest-line.

Se l’intera avventura dovesse essere davvero come i venti minuti mostrati, potremmo trovarci dinanzi ad uno dei migliori giochi della generazione.

1 settembre – Iron Harvest

Nato da una campagna Kickstarter, Iron Harvest è uno degli strategici più promettenti in uscita nel 2020.

Sviluppato dai tedeschi di King Art Games, il gioco ci immergerà nei campi di battaglia di una Prima Guerra Mondiale alternativa, in cui l’avanzamento tecnologico dovuto a delle scoperte di Nikola Tesla non è riuscito ad allontanare l’istinto autodistruttivo dell’uomo – perché, lo sappiamo, la guerra non cambia mai.

Il titolo sarà un RTS atipico: scordatevi costruzione della base e gestione delle risorse, tutto sarà più simile a quanto visto anni fa con World in Conflict, in cui tutta l’attenzione del giocatore era focalizzata sulla gestione delle truppe.

I primi provati ci hanno trasmesso ottime sensazioni: speriamo di poterci mettere ancora le mani prima di settembre.

Iron Harvest deel silver king art games

4 settembre – Marvel’s Avengers

Dopo il recente rinvio, l’anno prosegue il 4 settembre con Marvel’s Avengers, titolo supereroistico sviluppato da Crystal Dynamics.

Mostrato durante la scorsa E3 di con un gameplay trailer decisamente spettacolare, il gioco punterà tutto su un’azione frenetica, adrenalinica e, manco a dirlo, cinematografica. 

Qualche perplessità ce l’ha lasciata il sistema di combattimento, che ci è sembrato abbastanza semplificato e in cui ogni personaggio è dotato di un move-set limitato che alla lunga potrebbe stancare. Crystal Dynamics è indubbiamente intenzionata a puntare sulla varietà del gruppo di eroi e passare da un Ironman a un Thor per poi lanciare macchine nei panni di Hulk dovrebbe, si spera, sopperire alla (eventualmente) poca profondità di ogni personaggio.

Marves-Avengers-2_kamala khan

Probabile 2020 – Watch Dogs Legion

Previsto inizialmente per la primavera di quest’anno, Watch Dogs Legion è stato poi rinviato a un generico anno fiscale 2020, che scadrà a marzo 2021. Le possibilità che il titolo Ubisoft possa uscire entro Natale sono quindi più che concrete.

Legion ha stupito fin dall’annuncio, grazie ad un gameplay che sembra finalmente portare una ventata di freschezza nel genere degli open world. Non ci sarà un protagonista ma, al contrario, potremo impersonare ogni membro della banda di hacker che nel corso del gioco recluteremo, ciascuno dei quali rientrerà in una determinata classe e avrà specifiche abilità.

La cosa interessante è che la morte di uno di essi sarà permanente: dovremo quindi gestire con attenzione ogni nostra mossa per non perdere delle pedine fondamentali nella nostra lotta.

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Questo espediente ci ha fatto però sorgere dei dubbi sul comparto narrativo: vivere la storia attraverso gli occhi di numerosi personaggi potrebbe compromettere di molto l’immersione. Siamo quindi molto curiosi di vedere come Ubsioft avrà gestito la storia di questo suo nuovo e ambiziosissimo tripla A.

Probabile 2020 – Kerbal Space Program 2

Entro la fine del 2020, Private Division potrebbe pubblicare il seguito del miglior simulatore aerospaziale sul mercato.

Kerbal Space Program 2 punta ad ampliare la già incredibile versatilità del primo capitolo grazie alla possibilità di costruire vere e proprie colonie spaziali – cosa in realtà già fattibile in modo però molto limitato, solo con l’ausilio di numerose mod.

kerbal space program 2

Anche se il gioco sarà disponibile sia per PC che per console, la versione privilegiata sarà chiaramente quella per computer, grazie alla totale apertura verso le modifiche degli utenti che, sfruttando il nuovissimo motore grafico, permetteranno alla community di sbizzarrirsi con progetti infinitamente più ambiziosi di quelli attuali.

Probabile 2020: Vampire: The Masquerade – Bloodlines 2

Chiudiamo con una grande speranza per questo 2020, ossia Vampire: The Masquerade – Bloodlines 2, il seguito di quel GDR che nel 2004, nonostante la sua imperfezione riuscì, ad ammaliare l’intero popolo appassionato del genere ruolistico.

Da ciò che abbiamo visto, questo sequel non cercherà di proporre un’esperienza troppo diversa dal primo capitolo: tenterà invece di tenere saldi i punti di forza che l’hanno reso così popolare, implementando al contempo numerose aggiunte utili per portarlo al passo con il 2020.

Il 2020 dei multipiattaforma: le maggiori uscite – Speciale

Avremo quindi una libertà d’approccio e di scelta totale, un impianto GDR molto profondo e un comparto narrativo dominante. Ciò che ci ha convinto meno è stato l’impianto tecnico che, seppur impreziosito dal ray-tracing, mostrava modelli dei personaggi e delle location talvolta imbarazzanti.

Speriamo che il tempo restante prima dell’uscita possa risolvere in parte questi problemi, per aprire un titolo così promettente anche al grande pubblico.

Abbiamo citato, nel nostro video speciale, i titoli più quotati (e già noti) tra quelli che dovrebbero accasarsi sul mercato quest’anno – ma l’elenco potrebbe, in realtà, essere sensibilmente più lungo. Il 2020 sarà infatti un anno ricchissimo di multipiattaforma, dal nuovo Call of Duty di Treyarch a Babylon’s Fall di PlatinumGames, passando per Biomutant e Lords of the Fallen 2 – titoli sui quali però sappiamo ancora poco.

Insomma, facciamo una preghiera per i nostri portafogli e per la nostra vita sociale. Buon 2020 videoludico a tutti.




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