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Hot Wheels Unleashed è una lettera d’amore alle macchinine di Mattel

Abbiamo giocato una versione preliminare di Hot Wheels Unleashed, iniziando a prendere confidenza con la nuova visione di Milestone

Correva l’anno 1968 e l’azienda di giocattoli statunitense Mattel si apprestava a invadere il mercato grazie a una linea di automobili in miniatura con il nome di Hot Wheels. In poco tempo si è registrata una diffusione capillare del brand in tutto il mondo, il che ha lanciato non solo un chiaro segnale al mercato di riferimento, ma ha anche influenzato  con nuove idee utilizzate poi dalla concorrenza nello stesso specifico segmento.

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, SWITCH, XONE, XSX
Genere:
racing-game
Data di uscita:
30 Settembre 2021
Sviluppatore:
Milestone
Distributore:
Koch Media

Parliamo di un marchio storico rimasto scolpito nella mente e nei cuori di grandi e piccini, per il quale il mercato videoludico – in primis con la diffusione dell’intrattenimento digitale – ha sempre cercato di avere un occhio di riguardo, senza però riuscire ad esprimerne completamente il potenziale.

Nel recente passato ricordiamo un’espansione dedicata nel mondo di Forza Horizon 3 e alcune skin vendute tramite apposito pacchetto estetico per il suo successore, ma nessun progetto totalmente dedicato e capace di contare sulle tecnologie più moderne per ribadirne il giusto riconoscimento.

 

A mettere una pezza a questa situazione, però, c’è il team italiano di Milestone, che ha deciso di sfruttare il proprio know-how a favore del brand appena citato per realizzare Hot Wheels Unleashed.

Dopo essersi concentrata per anni sulle principali esperienze professionistiche su due ruote, la software house con sede a Milano ha deciso di attuare un’interessante e parziale diversificazione, mantenendosi sempre sui binari del genere racing game, ma andando a toccare le corde emotive di una community importante – grazie alla sorprendente partnership con Mattel per la realizzazione di un gioco completamente licenziato sulle macchinine giocattolo più famose in assoluto.

Pronti a sfrecciare per tutta la casa.

Abbiamo avuto l’occasione di testare Hot Wheels Unleashed e, nonostante una pubblicazione prevista alle porte dell’autunno dell’anno corrente, ci siamo fatti un’idea su alcune meccaniche principali che ci saranno proposte a lavori ultimati.

Macchine mini, divertimento maxi

Il test effettuato su Hot Wheels Unleashed ci ha permesso di correre per 9 tracciati e con 28 automobili fedeli alle controparti reali presenti sul mercato. Parliamo di una cura maniacale per i dettagli  riscontrabile fin da questa prova preliminare, nella quale i vari giocattoli a quattro ruote di Mattel sono distinguibili secondo un grado di rarità più o meno elevato.

Chi crede che suddetta classificazione riguardi meramente differenze estetiche, riflettendo esclusivamente il valore effettivo del mezzo nella realtà, dovrà presto ricredersi perché gli sviluppatori hanno implementato parametri che le contraddistinguono le une dalle altre e obbligano a un approccio su pista differente a seconda del caso. Questi infatti vanno oltre la classica velocità o accelerazione, coinvolgendo anche la capacità di frenata e la manovrabilità.

Ecco alcune macchinine fedelmente riprodotte da poter utilizzare.

Hot Wheels Unleashed promette numerose combinazioni e ogni macchina presenta un feeling tutto suo; siamo sicuri che i videogiocatori impiegheranno diverso tempo per trovare la propria vettura ideale con la quale cimentarsi in sfide sempre più impegnative e appaganti. E proprio riferendoci alle sfide impegnative menzioniamo i tracciati disponibili, classificabili per dimensioni e numero di ostacoli presenti con le classiche diciture “easy”, “normal” e “hard”.

Abbiamo sfrecciato tra le luci al neon di un vecchio garage, effettuato giri della morte tra banchi e sedie di un qualche prestigioso college, senza farci mancare dei tracciati di fortuna assemblati sfruttando mattoni e lamiere di un palazzo ancora in costruzione; non possiamo non estendere gli apprezzamenti rivolti alle piccole vetture anche alle varie ambientazioni nelle quali ci siamo ritrovati a gareggiare.

Siamo stati catapultati all’interno di piste realizzate tramite l’assemblaggio a incastro dei vari pezzi tipici della serie, caratterizzate da costruzioni talvolta esagerate e che fino a oggi potevamo solo immaginare nella nostra testa. Sotto questo aspetto la varietà dei tracciati è potenzialmente infinita e gioca un ruolo fondamentale, con il team che ha promesso per la data di uscita di rilasciare un ricco editor da sfruttare per le varie personalizzazioni e che potrebbe rivelarsi linfa vitale per la longevità generale.

Ogni gara è un concentrato di adrenalina... rigorosamente formato mini.

Per il day one di Hot Wheels Unleashed il team di sviluppo ha parlato di oltre 40 tracciati e 60 veicoli, e se avranno tutti la stessa cura di quelli presenti in questa prova allora potremo seriamente trovarci davanti un progetto completo e sostanzioso.

Qualche piccola titubanza al momento da segnalare riguarda invece gli ostacoli presenti; Milestone ha parlato di un’interattività con gli oggetti di scena che al momento non abbiamo particolarmente riscontrato. Ci sono diversi ostacoli da non sottovalutare, da semplici cartelloni che rallentano la nostra corsa se colpiti in pieno, fino a ragni che sparano ragnatele in alcuni punti specifici bloccandoci per una manciata di secondi, ma tutti ci sono sembrati abbastanza ripetitivi e buttati con poca attenzione sulla pista.

Si tratta comunque di una piccola precisazione e siamo sicuri di ritrovarci alcune puntuali correzioni a lavoro ultimato.

Sfrecciare a tutta velocità

Pad alla mano, le sensazioni scaturite da Hot Wheels Unleashed sono quelle di un racing game divertente fin dai primi minuti, in grado di premiare abilità del videogiocatore come riflessi e memoria fotografica. Nel primo caso ci riferiamo, ad esempio, alla prontezza necessaria dopo una brusca accelerazione o un salto per mantenere stabile la nostra vettura evitando ribaltamenti o fuori pista, mentre nel secondo menzioniamo ostacoli di ogni sorta, cambi di traiettoria improvvisi o tornanti che si presentano ciclicamente e che obbligano a una certa cautela per essere superati.

Le piste sembrano estremamente variegate e curate.

La fisica in Hot Wheels Unleashed gioca un ruolo fondamentale: stiamo parlando pur sempre di piccoli modellini per i quali basta un piccolo scontro o un salto effettuato sterzando eccessivamente per ribaltarsi o trovarsi fuori pista, e i ragazzi di Milestone hanno deciso di non soprassedere su tale aspetto caratteristico.

In realtà a seconda dei vari mezzi disponibili è possibile riscontrare in gioco una maggiore o minore stabilità che impreziosisce quanto detto a inizio articolo sulla varietà dei bolidi; cingolati, camioncini e tank ad esempio sopperiscono alla lentezza con una fisicità maggiore, discorso ovviamente inverso per le vetture prettamente da gara che fanno dell’agilità il loro principale punto di forza.

Segnaliamo comunque che per una stratificazione maggiore della fisica di gioco ci siano ancora margini di miglioramento. Ovviamente il team è al lavoro per integrare questa feature al meglio, soprattutto perché – pensando alle modalità online –  il rischio di compromettere gli sforzi profusi sul fronte del bilanciamento generale è sempre dietro l’angolo.

Chi non vorrebbe sfrecciare con la propria Hot Wheels in garage tra luci al neon?

Discreta anche l’IA degli avversari guidati dalla CPU; a difficoltà normale rimangono abbastanza indifferenti alle nostre manovre, mentre impostando il livello più alto ci siamo ritrovati contro avversari letteralmente incarogniti pronti a lottare con i loro pneumatici plasticosi centimetro dopo centimetro.

Alla fine dei conti si tratta di gare che enfatizzano la classica filosofia che contraddistingue la maggior parte dei racing game a stampo più arcade, ovvero sfruttare le derapate in curva per accumulare un boost da utilizzare come vero e proprio nitro che migliora le prestazioni su strada. Rimane comunque curiosa la scelta di diversificare la barra di caricamento del tipico “nos”, con le macchinine di Hot Wheels Unleashed che presentano la tipica barra oppure un discreto numero di globi che obbligano alla pressione continua del tasto specifico per essere utilizzati.

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Piattaforme: pc, ps4, ps5, switch, xone, xsx
Hot Wheels Unleashed sembra una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti delle famose macchinine realizzate da Mattel. Il gameplay convince già parecchio in questa fase preliminare anche se necessita di qualche piccola limatura, mentre non vediamo l’ora di scoprire la struttura imbastita attorno alla carriera per giocatore singolo e alle modalità rigorosamente online. Il potenziale per un racing game adattato a qualsiasi videogiocatore c’è tutto e se riuscirà a mantenere le aspettative potrebbe rivelarsi una gradita sorpresa.

Pro

  • Ogni veicolo possiede parametri specifici che influenzano la tipologia di guida
  • Le gare si basano sulle abilità del videogiocatore
  • La licenza ufficiale Hot Wheels promette corse spettacolari

Contro

  • Bisogna continuare a lavorare sulla fisica di gioco per allontanare definitivamente il rischio di sbilanciamento
  • Qualche piccolo dubbio sull’interazione con gli oggetti durante le corse