Heavy Rain e gli origami fuori contesto – Rubrica

Ethan, è quasi magia

IL DETTAGLIO
A cura di Mastelli Speed - 6 Dicembre 2019 - 10:40

Attenzione: questo articolo contiene spoiler da Heavy Rain

Con Detroit: Become Human che arriverà tra qualche giorno su PC, ed Heavy Rain già disponibile da un po’ di tempo su Epic Store, vale la pena concentrarsi su alcuni particolari dei giochi Quantic Dream.

Proprio di Heavy Rain voglio parlare in questo numero de Il Dettaglio. Mi ricordo piuttosto bene di quando l’ho provato su PlayStation 3. Non sono riuscito a ottenere il finale migliore per una serie di malintesi (leggasi: quick time event non superati), ma l’esperienza era stata tutto sommato godibile.

Senza ulteriori indugi, allora, inizio a parlare del particolare dell’avventura di David Cage che voglio sottoporre alla vostra attenzione.

Heavy Rain e gli origami fuori contesto – Rubrica

Il padre smemorato (o pazzo) di Heavy Rain

In linea molto generale, Heavy Rain è la storia di un padre, Ethan, che cerca di salvare suo figlio, Shaun, misteriosamente scomparso. A seconda delle scelte del giocatore, la storia poteva finire bene o male. Anzi, più che male, poteva terminare anche in totale tragedia, se il giocatore aveva l’abilità di sbagliare praticamente ogni scelta possibile e immaginabile. In uno dei finali più tristi che io ricordi (visionabile qui), nell’ordine: un paio di personaggi principali morivano, Ethan, il protagonista centrale, si impiccava, il bambino era ancora disperso e l’assassino se ne andava a zonzo tranquillo sotto la pioggia. Perché il brutto tempo, come scrivevo in uno speciale precedente, è un elemento che nei giochi Quantic Dream per qualche motivo non manca mai.

Prima di arrivare all’epilogo della vicenda, il povero Ethan doveva passarne un po’ di tutti i colori. Tra le altre cose, il personaggio veniva colto da alcuni black out, momenti di confusione che lo facevano risvegliare in luoghi sempre diversi, e in alcuni casi con un origami nelle mani.

Ma perché tutto ciò?

Heavy Rain e gli origami fuori contesto – Rubrica

Ho un origami in mano, ma non saltiamo a facili conclusioni

Quando vedevo le scene di cui sopra, mi ricordavo chiaramente di avere la sensazione di non averci capito un bel niente. Il gioco in qualche modo spiegava, o lasciava intendere, che era tutta colpa della mente ballerina di Ethan. L’ipotesi che il personaggio avesse una doppia personalità, e che fosse lui stesso il carnefice di suo figlio, era più che probabile.

La cosa non mi dispiaceva affatto. Tendo a preferire le storie dove gli elementi paranormali sono assenti. Dico questo perché Heavy Rain è uno dei rari esempi di titoli Quantic Dream dove non si parla di entità soprannaturali, poteri o capacità psichiche sopra la media. Era tutto – più o meno – normale, più o meno plausibile. E visto che l’utilizzo di “poteri magici” vari a volte pare semplicemente una scappatoia narrativa, un mezzo per giustificare avvenimenti che altrimenti avrebbero poco senso, ecco che la mancanza di questo elemento in Heavy Rain era un fattore secondo me da apprezzare.

Invece non è andata del tutto così. O meglio, è andata così ma non sarebbe dovuta andare in questo modo. E qui si torna nuovamente alla faccenda degli origami. Perché le possibili condizioni mentali instabili di Ethan non giustificano del tutto il perché il nostro si risvegliasse dai suoi black out con in mano il simbolo del possibile killer di suo figlio.

La spiegazione però, c’è, ed è anche un po’ beffarda.

Heavy Rain e gli origami fuori contesto – Rubrica

Dove sono i miei superpoteri?

La spiegazione al mistero degli origami fuori contesto arriva da Quantic Dream stessa. In questo bel video dello youtuber Hero si viene a sapere che, in un primo momento, anche Heavy Rain avrebbe dovuto fare i conti con elementi paranormali. All’inizio della storia, quando Ethan salvava suo figlio da un incidente, anche il detective Shelby (che poi si scopre essere il killer) era presente sulla scena. La vicinanza aveva creato una sorta di “legame psichico” (e qui si torna alle scorciatoie narrative che i “superpoteri” psichici possono creare nelle storie) tra Ethan e lo stesso Shelby.

Per questo, quando Shelby commetteva un omicidio, Ethan viveva dei momenti di black out, durante i quali era convinto di vagare per ambienti sommersi d’acqua (tema che ricorrerà alla fine del gioco). In alcune particolari sequenze, il nostro poteva anche esplorare la mente di Shelby, ritratta sottoforma di camere completamente allegate. All’interno delle stanze si trovavano i bambini presumibilmente uccisi dal killer – e quindi anche Shaun (anzi, Shaaaaaaaaun!).

È sempre a causa del legame psichico che Ethan, una volta risvegliatosi dai black out, si ritrovava in luoghi a lui estranei. Come nel caso di Carnaby Square, luogo dove il fratello minore di Shelby aveva perso la vita, ma completamente slegato dalle abitudini di Ethan.

Heavy Rain e gli origami fuori contesto – Rubrica

La componente paranormale di Heavy Rain, secondo quanto riferito dallo stesso Cage, è stata eliminata durante l’ultima fase di sviluppo, ma il taglio non è stato così radicale. Sono state rimosse le scene dove Ethan vagava nella mente annacquata di Shelby, ma non le sequenze finali dei black out, quelle dove Ethan si risvegliava con gli origami in mano.

Tutto ciò ha creato un po’ di confusione e generato un possibile buco nella storia di Heavy Rain, che invece ha indugiato sulla possibile pazzia di Ethan. La componente paranormale, secondo Quantic Dream, avrebbe appesantito inutilmente la storia. A volte, però, per spiegare bene le cose bisogna essere un po’ più prolissi del solito.

Anche Heavy Rain, quindi, avrebbe dovuto presentare elementi paranormali all’interno della sua storia, che forse avrebbero aiutato a chiudere qualche buco nella trama di un gioco comunque godibile. Vi ricordate la vostra esperienza col titolo Quantic Dream? Che finale avete ottenuto?




TAG: heavy rain, il dettaglio, quantic dream