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GTA 6 sarebbe stato «vittima» di Red Dead Redemption 2

Rockstar avrebbe optato per il nuovo titolo western, invece che GTA 6.

GTA 6 è stato di recente al centro di un leak davvero molto grave, ossia l’ormai ben nota diffusione illegale di decine di filmati gameplay del gioco attualmente in lavorazione.

Video provenienti da una build interna del gioco, i quali mostravano in azione il sequel di Grand Theft Auto V (trovate l’edizione next-gen in sconto su Amazon), sono infatti trapelati in rete gettando nel panico produttori e sviluppatori.

Il presunto hacker di soli 17 anni sarebbe stato catturato e portato in prigione, in attesa del processo, sebbene ora stiano uscendo fuori altri dettagli e retroscena sullo sviluppo del gioco Rockstar.

Come riportato anche da ComicBook, infatti, GTA 6 avrebbe subito un vero e proprio riavvio dello sviluppo durante l’uscita di Red Dead Redemption 2.

Secondo quanto riferito da Rockstar Games, lo sviluppo di Grand Theft Auto VI è stato riavviato in concomitanza con l’uscita di Red Dead Redemption 2.

Un seguito diretto di GTA V non era infatti la priorità per Rockstar, che avrebbe optato per la realizzazione di RDR2, prequel del western del 2010 divenuto col tempo un cult.

Secondo Tez2, insider molto affidabile per quanto riguarda le informazioni su Rockstar Games, GTA 6 era in pieno sviluppo prima dell’uscita di Red Dead Redemption 2, ma il tutto è stato rebootato nel periodo in cui è uscito il titolo western, ossia nel 2018.

A quanto pare, il gioco è stato riavviato per diversi motivi, tra cui le preoccupazioni per la scarsità di risorse a causa delle dimensioni del progetto e della nuova tecnologia delle animazioni.

L’insider ha menzionato un brevetto di Rockstar che ha permesso di lavorare con una nuova tecnologia e gli utenti di GTAForums hanno indicato un brevetto del 2020 che consente un comportamento più realistico degli NPC, in particolare nei veicoli.

Bloomberg ha notato all’inizio di quest’anno che il gioco doveva inizialmente includere più paesi, ma è stato ridimensionato per concentrarsi su Vice City. Per questo motivo, il gioco è stato battezzato con il nome in codice di Project Americas, ma non sembra che questo nome sia veramente rappresentativo del prodotto finale.

Con il riavvio dello sviluppo, il COVID ha poi stravolto il lavoro degli sviluppatori, quindi non sorprende che sia passerà così tanto tempo tra GTA 5 e 6. Naturalmente, è bene sottolineare che queste sono solo voci di corridoio, quindi prendete il tutto con la dovuta cautela.

L’hacker aveva ammesso di essere in possesso del codice sorgente di GTA V e GTA 6 e di essere pronto a venderlo agli stessi sviluppatori per un riscatto.