10 curiosità su SEGA Dreamcast (8 di 10)
Una line-up che oggi definiremmo leggendaria
Col senno di poi, la line-up Dreamcast è quasi imbarazzante per qualità e varietà. Jet Set Radio ridefiniva l’estetica cel shading prima che diventasse mainstream. Power Stone trasformava il picchiaduro in un’arena dinamica tridimensionale quando il genere era ancora ancorato al piano bidimensionale. Skies of Arcadia offriva un JRPG classico ma avventuroso, con un senso di scoperta che oggi si è rarefatto. E poi c’era Virtua Tennis, probabilmente la miglior trasposizione arcade-sportiva della sua epoca. Il paradosso è che Dreamcast non soffriva di mancanza di giochi validi; soffriva di percezione. Molti di questi titoli sono diventati cult, studiati, ripubblicati, celebrati. Ma al momento dell’uscita non bastarono a invertire l’inerzia del mercato. È una lezione brutale: la qualità non è sempre sufficiente se il contesto industriale non ti sostiene. E Dreamcast, pur avendo talento puro nel suo catalogo, si trovò a combattere contro una narrativa più grande di lei.