Final Fantasy VII Remake: com’è stato ricreare i personaggi?

Yoshinori Kitase ha spiegato come sia stato ricreare Cloud, Tifa, Aerith e compagni in Final Fantasy VII Remake, ventitré anni dopo l'originale

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A cura di Stefania Tahva Sperandio - 24 Maggio 2020 - 20:35

Se Final Fantasy VII è rimasto nei ricordi dei giocatori, è anche e soprattutto per i suoi protagonisti, personaggi diventati icone del medium e tutt’oggi ricordati da milioni di appassionati in tutto il mondo. Ecco perché riportare in vita alcuni dei momenti chiave di Cloud, Tifa, Aerith, Barret e i loro compagni, in Final Fantasy VII Remake, non deve essere stato un lavoro facile.

I colleghi di Push Square hanno avuto modo di parlarne direttamente con Yoshinori Kitase, producer del gioco per Square Enix, domandandogli quali aspetti siano stati particolarmente difficili da realizzare, nel processo che ha portato a reimmaginare Cloud e gli altri per il loro ritorno nel 2020.

Final Fantasy VII Remake: com’è stato ricreare i personaggi?

In merito, Kitase ha spiegato di essere stato in realtà molto tranquillo per tutta la durata dello sviluppo. Gli unici accenti cambiati, sono quelli dovuti al fatto che i ventitré anni siano passati soprattutto nel mondo reale:

Non abbiamo fatto cambiamenti alle personalità di base, rispetto all’originale. Ciò detto, ci sono stati dei cambiamenti di sfumature nel modo in cui alcune cose sono mostrate, che riflettono i cambiamenti nelle condizioni sociali del mondo vero negli ultimi ventitré anni.

Un esempio citato da Kitase è quello di Barret e di Avalanche: «ora si tormentano per le decisioni e a volte dubitano perfino delle loro azioni contro la Shinra, perché si rendono conto che magari, alla fine dei conti, non sono per niente dalla parte della giustizia.»

Nella stessa intervista, Kitase ha anche rivelato che in origine aveva immaginato di rivoluzionare Midgar – ma è stato fermato da Nomura.

FFVII Remake è disponibile su PS4.

Fonte: Push Square




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