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Elden Ring è “il gioco perfetto” per Miyazaki, ma non lo giocherà

Elden Ring è il gioco che si avvicina di più all'open world ideale di Miyazaki.

I fan dei videogiochi stanno ormai aspettando con estrema impazienza il lancio di Elden Ring, il nuovo titolo che promette di essere il soulslike definitivo, al punto da diventare uno dei titoli più attesi del 2022.

Hidetaka Miyazaki e il suo staff sono ancora oggi costantemente al lavoro per rendere Elden Ring uno dei migliori giochi della generazione, al punto che anche lo stesso autore sembra esserne entusiasta.

E dopo aver già avuto la possibilità di apprendere il peso del titolo previsto per il 22 febbraio 2022, oggi il papà di Dark Souls ha voluto raccontare quanto sia soddisfatto del lavoro compiuto da FromSoftware fino ad ora.

In un’intervista rilasciata al noto magazine EDGE (via GamingBolt), Miyazaki ha però svelato curiosamente di non avere «probabilmente» intenzione di giocarlo: solitamente il director non gioca ai titoli creati da lui stesso, in quanto verrebbe a mancare lo stesso senso di meraviglia che provano gli utenti.

Il papà di Dark Souls ha però ammesso che, nel caso decidesse di giocare Elden Ring, si tratterebbe dell’idea più vicina a quello che sarebbe il suo «gioco perfetto».

Miyazaki ha infatti ammesso di aver cercato di introdurre all’interno del suo ultimo videogioco tanti elementi che lo hanno avvicinato al suo gioco open world ideale:

«Il mio approccio non è quello di dire “questo è il tipo di gioco open world che voglio creare”. È solo che il mondo aperto arricchisce l’idea di esperienza perfetta che sto cercando di raggiungere.

Per fare qualche esempio semplice, se volessi esplorare questo mondo vorrei una mappa — una mappa vera. Oppure se vedessi qualcosa in lontananza, vorrei essere in grado di andare laggiù ed esplorarla.

E vorrei una battaglia contro un drago in un’epica arena. Cose del genere. Sono robe semplici, ma Elden Ring mi ha permesso di trasformarle in realtà e creare qualcosa di molto vicino al mio gioco perfetto».

Miyazaki ha dunque ammesso di aver introdotto tante piccole aggiunte che lui avrebbe sempre voluto vedere in un videogioco open world: il suo augurio e quello di tutto il team di sviluppo di FromSoftware è che, naturalmente, anche gli utenti siano in grado di apprezzarle allo stesso modo.

Anche da un punto di vista narrativo ci si potrà aspettare grandi cose, grazie anche al coinvolgimento dello scrittore George R.R. Martin: pur ammettendo che i videogiochi non sono il suo genere, quella di Elden Ring era una proposta che non poteva rifiutare.

Curiosamente, il mondo aperto di Elden Ring è stato usato come esempio anche da CD Projekt per spiegare l’assenza di una feature da Cyberpunk 2077, pur essendo invece presente in altri titoli open world.

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