Druckmann parla della sessualità di Ellie in The Last of Us – Part II

Il director di The Last of Us - Part II ha parlato nel dettaglio dell'orientamento sessuale di Ellie, della visione di Naughty Dog e di come le persone hanno reagito

NEWS
A cura di Stefania Tahva Sperandio - 28 Settembre 2019 - 14:22

Quando si fa un lavoro a contatto con tante persone e tantissimi lettori, capita che ci siano argomenti che animino più del solito: a volte, nei commenti sul sito e sui social si alzano i toni per mezzo voto in più o in meno, per la copertura e i dettagli che raccontiamo su un gioco che qualcuno ritiene petulante, altre volte delle possibili errata corrige ci vengono segnalate in modo non proprio gentile. Ma sappiate che non c’è niente – niente – di recente, che ha scatenato commenti inferociti tanto quanto la foto che vi proponiamo di seguito, e che spesso accompagna i nostri articoli a tema The Last of Us – Part II.

Druckmann parla della sessualità di Ellie in The Last of Us – Part II

Il bacio tra Ellie e Dina, mostrato nel trailer dell’E3 2018, scatenò commenti infuocati in giro per tutto il mondo. Alcuni, meno attenti, non sapevano che la giovane protagonista del gioco fosse omosessuale e accusarono Naughty Dog di voler «rincorrere la moda» per far parlare di sé e di un gioco che – chiaramente – altrimenti non si sarebbe filato nessuno.

Va da sé, senza dilungarci ulteriormente nelle polemiche, che ci sia tanta strada da fare, sull’argomento e la sua rappresentazione mediale, dal momento che l’orientamento sessuale della protagonista è stato visto come motivo di polemica, anziché per quello che è: l’orientamento sessuale della protagonista, e basta.

A parlare dell’argomento è stato Neil Druckmann, director del gioco, che ha spiegato il punto di vista della software house sulla personalità di Ellie e sulla sua relazione con Dina che – all’interno del gioco – raggiungerà anche una maturità fisica.

L’amore di Ellie e Dina

Nell’articolo di Telegraph, apprendiamo che la scena in cui Dina ed Ellie si confrontano sul bacio «della sera prima», con la sequenza della sera prima che è quella dell’E3 2018, porta le due ragazze a confrontarsi sui loro sentimenti. Secondo i colleghi, a quel punto le due ragazze «decidono spontaneamente di portare la loro relazione fisica al passo successivo». Proprio in virtù di questa scelta, hanno domandato al direttore del gioco se si aspetta che la rappresentazione dell’amore omosessuale tra le due giovani possa venire accolta male dal pubblico, che si ritroverà davanti a «una donna pienamente lesbica».

Druckmann ha risposto mettendosi a ridere e ha spiegato:

Per noi Ellie è sempre stata un personaggio pienamente omosessuale. Immagino che ora lo confermeremo anche alle persone che sono là fuori. Ellie è una teenager e volevamo esplorare questa sua relazione con Dina. È una cosa che ci è venuta semplicemente naturale. Non è questione di dare adito alle controversie, è semplicemente che questo è chi è Ellie.

E, oltre ai polemici e agli indignati, ci sono anche i giocatori che sono particolarmente interessati all’orientamento sessuale della protagonista del gioco, dal momento che la sua omosessualità in The Last of Us: Left Behind prima e in The Last of Us – Part II poi li ha aiutati nella vita reale. Come ha raccontato Druckmann:

Ci sono delle persone che sono venute a dirmi che per loro era una cosa davvero importante, perché il personaggio di Ellie le aveva aiutate a fare coming out con i loro genitori, o con le loro persone care. È una cosa che ci riempie di orgoglio e che ci ispira molto, che ci incoraggia a continuare ad alzare l’asticella, in questo senso. E quando dico alzare l’asticella, intendo continuare ad esplorare le diverse tipologie di personaggi.

Druckmann parla della sessualità di Ellie in The Last of Us – Part II

Vi ricordiamo che The Last of Us – Part II arriverà su PlayStation 4 il prossimo 21 febbraio 2020. Il gioco, hanno raccontato gli sviluppatori, sarà il più grande di sempre sviluppato da Naughty Dog, includerà anche dei nemici-cani (letteralmente) e vi vedrà spalleggiati da alleati tangibili, che daranno un approccio strategico ai combattimenti. Inoltre, per meglio rappresentare il ciclo di violenza e il suo costo, tutti i nemici avranno dei nomi.

È il videogioco per cui siete più impazienti, al momento?




TAG: breaking news, neil druckmann, the last of us part ii

Bestseller No. 1