Il mondo videoludico si prepara a celebrare una delle persone più influenti. Il prossimo febbraio, l'Academy of Interactive Arts & Sciences inserirà Evan Wells nella sua Hall of Fame durante il summit DICE 2026, riconoscendo il contributo fondamentale dell'ex co-presidente di Naughty Dog alla storia dell'industria.
A presentare il premio sarà nientemeno che Neil Druckmann, attuale boss dello studio californiano e storico partner creativo di Wells, in un momento che segna idealmente il passaggio di testimone tra due generazioni di sviluppatori che hanno ridefinito gli standard narrativi dei videogiochi moderni.
L'appuntamento è fissato per il 12 febbraio 2026 all'Aria Resort di Las Vegas, palcoscenico della conferenza DICE che ogni anno riunisce i vertici dell'industria videoludica.
Wells riceverà il prestigioso Lifetime Achievement Award, un riconoscimento che in passato è andato a leggende come Ken Kutaragi di PlayStation nel 2007, Satoru Iwata di Nintendo nel 2015 e Phil Spencer di Xbox nel 2022.
La carriera di Wells presso lo studio si estende per oltre tre decenni, rappresentando una delle continuità più longeve dell'industria.
Tra le sue mani creative sono passati franchise che hanno segnato intere generazioni di giocatori: dalla trilogia originale di Crash Bandicoot su PlayStation, ai colorati platform di Jak and Daxter, fino alla svolta cinematografica che ha portato la software house a diventare sinonimo di esperienze narrative d'eccellenza.
Nel 2004 è diventato co-presidente dello studio, posizione che ha mantenuto fino al suo ritiro annunciato nel 2023.
Sotto la guida di Wells, Naughty Dog ha perfezionato il linguaggio dell'action-adventure cinematografico con la saga di Uncharted, ridefinendo gli standard produttivi dei blockbuster tripla A.
Ma è con The Last of Us che lo studio ha raggiunto l'apice della maturità espressiva, dimostrando come i videogiochi possano competere con cinema e letteratura nella complessità narrativa.
Wells ha supervisionato lo sviluppo di entrambi i capitoli della serie post-apocalittica, che ha venduto decine di milioni di copie ed è stata adattata in una serie TV HBO di successo.
Nelle dichiarazioni ufficiali rilasciate prima del summit, Druckmann non ha nascosto l'emozione per l'occasione: "Naughty Dog ha potuto creare giochi incredibili e lasciare un segno duraturo nell'industria grazie alla leadership incrollabile di Evan e alla fiducia che ha riposto in tutti noi. So di parlare a nome di molti nel settore quando mi congratulo con lui per questo meritato riconoscimento. È un onore profondo presentargli questa induzione nella Hall of Fame".
Il timing della cerimonia arriva in un momento particolare per Naughty Dog. Mentre l'azienda continua a mantenere il massimo riserbo su Intergalactic: The Heretic Prophet, la nuova IP sci-fi annunciata ai Game Awards che rappresenta la prima incursione dello studio fuori dai suoi franchise consolidati, Druckmann è impegnato anche sul fronte della serie HBO di The Last of Us, la cui seconda stagione è attualmente in produzione. Le recenti controversie sul crunch in studio hanno però riportato l'attenzione sulle condizioni lavorative nell'industria tripla A.