Dreams: l’arte di costruire i sogni

Abbiamo provato la Creator Beta di Dreams. Il titolo di Media Molecule per PS4 è sempre più vicino alla realtà.

By |03/02/2019|Categories: Anteprima, In Evidenza|Tags: , , , , |

Dreams non è soltanto un videogioco, ma vero e proprio spazio creativo. Un enorme contenitore virtuale in cui poter riporre, rimaneggiare e condividere le proprie idee e le fantasie più bizzarre. Annunciata ufficialmente nel corso dell’E3 del 2015, la sfaccettata creatura dei creatori di Little Big Planet e di Tearaway Unfolded ha assunto nel tempo, proprio come i sogni più nebulosi, una forma più nitida, più interessante e strutturata, arrivando così a smuovere da parte della community un interesse che va ben oltre la semplice curiosità.

Abbiamo dato uno sguardo approfondito alla Creator Beta di Dreams e ciò che si è presentato di fronte ai nostri occhi è stato a dir poco affascinante. Con Dreams si possono esplorare paesaggi incontaminati, fare incontri surreali, visitare cimiteri dalle strane fattezze ( noi giuriamo di averne visto uno cosparso di macchine abbandonate), addentrarsi in mondi ludici estremamente familiari e fare tanto altro ancora. Non c’è limite a ciò che la fantasia è in grado di creare: ed è questa l’unica premessa di un viaggio che punta a fare della creatività il suo più grande punto di forza.

Dreams Creators Demo

Into the Dreamiverse

Prima di accedere alla schermata iniziale e intraprendere così la nostra avventura nei meandri del Dreamiverse, siamo chiamati a scegliere il nostro personalissimo Imp. Questo tenero e minuscolo esserino peloso in realtà funge unicamente da puntatore all’interno del nostro ambiente virtuale. Governato dal sensore di movimento del pad, l’Imp può spostarsi a piacimento da una zona all’altra dello spazio di gioco, trascinare oggetti e prenderne addirittura possesso. Una volta apprese queste semplici meccaniche, è  finalmente possibile passare alla fase successiva dell’esplorazione.

Dreams mette a disposizione dei suoi “sognatori” ben due modalità di gioco. Selezionando la voce Dream Surfing, è possibile inoltrarsi nei sogni creati dai vari utenti. Ma l’esplorazione è solo il punto d’inizio: quello che si può fare oltre prendere spunto per le nostre future creazioni, è modificare quanto già creato dagli altri, arricchire i livelli con nuovi elementi e nuove features, votare le creazioni e condividerle. Le possibilità di creazione sono innumerevoli ed estremamente variegate. Le esperienze ludiche su cui abbiamo messo le mani si sono mostrate tutte abbastanza solide e diversificate in quanto a meccaniche, atmosfere e obiettivi. Persino sul fronte tecnico abbiamo avuto qualche piccola sorpresa, con l’esplorazione di sogni confezionati in un’inedita grafica fotorealistica. In Dreams si può creare e ricreare qualsiasi tipo di esperienza, partendo dai rythm game, passando per i platform, fino ad arrivare agli fps, piuttosto che agli horror o persino alle riproduzioni fedeli dei titoli cult degli anni 90’ come Doom o Super Mario.

E se il Dream Surfing mostra le reali potenzialità dell’editor e tutto ciò che potenzialmente potremmo creare in Dreams, la modalità Dream Shaping invita i giocatori/creatori a mettersi attivamente in gioco. Ciò che affascina è sicuramente l’estrema intuitività e semplicità di utilizzo dell’editor di sviluppo. Esso si suddivide in varie sezioni, all’incirca otto e tutte dedicate alla personalizzazione di ogni minimo elemento presente su schermo (dalle texture dei poligoni fino ad arrivare all’illuminazione e all’animazione delle superfici dell’ambiente ecc…). In qualsiasi momento è possibile passare dalla modalità di creazione a quella in game, per verificare la corretta messa a punto dei vari elementi ed effetti all’interno dello spazio virtuale. Le possibilità di personalizzazione si sono mostrate alquanto profonde, già dopo una rapida sessione di gioco.

Cliccando sui vari strumenti messi a disposizione, è possibile assemblare poligoni per ricreare paesaggi e superfici, animarle e segnarne la traiettoria, modificare lo stile di alcuni effetti (come quello dell’acqua di un fiume che scorre o del fumo di un camino, ad esempio). E questa è solo la punta della superficie di un universo di possibilità sconfinato e apparentemente privo di limiti. I tool di Dreams possono essere esplorati ulteriormente in profondità, inoltrandosi nei sottomenù e giocando con tutte le opzioni messe a disposizione. Ad esempio, qualora volessimo dare vita ad un titolo platform dovremmo necessariamente, oltre che animare le piattaforme che il nostro personaggio dovrà oltrepassare, prendere in considerazione l’idea di inserire all’interno di ogni microchip legato alla singola piattaforma un timer che possa permetterci di avere un tempo limite per superare l’ostacolo, oppure ancora un checkpoint che ci permetta di salvare i progressi effettuati. Potremmo decidere di rendere il tutto ancora più complesso, rendendo quella stessa piattaforma infuocata ed ancora più pericolosa da sorpassare; decidere quanto danno quelle fiamme potrebbero infliggere al solo passaggio e fare tanto altro ancora.

Insomma con Dreams ci si può sbizzarrire e creare davvero di tutto, dalla produzione di esperienze più complesse fino ad arrivare a quelle più semplici. Se lo si preferisce, si può anche produrre livelli utilizzando oggetti, modelli e personaggi creati da altri “sognatori” e collezionati durante le brevi visite nei loro sogni. Lo stesso principio vale per la creazione del comparto musicale: possiamo limitarci a sovrapporre le tracce sonore che abbiamo nell’inventario, modificando note e timbro per creare una melodia che si adatti allo stile del gioco, oppure aggiungere effetti, lavorare sui sintetizzatori, scegliere strumenti e note musicali per comporre un brano completamente digitale.

All’atto concreto con la nostra prova non siamo riusciti a creare un’esperienza ludica completa, ci siamo limitati semplicemente all’approfondimento di alcune meccaniche e alla creazione di un paesaggio dai contorni nitidi e vivi. Per quanto, infatti, i tool di Dreams siano di semplice assimilazione, il procedimento che porta allo sviluppo di un’esperienza ludica che possa essere considerata ricca, solida e soddisfacente è oltremodo impegnativo e complesso in termini di tempistiche e risorse. Realizzare uno delle esperienze viste durante il “Dream Surfing” potrebbe essere molto più facile a dirsi che a farsi.

Dreams Prova

Un universo di possibilità

A rendere il tutto estremamente più interessante, però, non è tanto ciò che questo prodotto rappresenta ad oggi, ma quello che potenzialmente potrebbe diventare se supportato con entusiasmo e passione dalla community. In effetti, se ci pensiamo Dreams nasce con lo scopo di evolversi e di diventare molto di più che un semplice videogioco. D’altronde uno dei valori più rappresentativi del team di Media Molecule è sempre stato la voglia di mettersi in gioco e sperimentare, senza riserve e senza remore, ma sempre con l’obiettivo di creare un’esperienza stimolante, unica e sorprendente per il giocatore. Ed ecco che nuovamente ci ritroviamo di fronte ad un prodotto difficile da interpretare, diverso a tutto ciò a cui siamo abituati per elementi e obiettivi, ma solido e coraggioso. A conti fatti, Dreams è un editor di creazione, ma può essere considerato anche come un semplice strumento con cui produrre arte (e quindi di conseguenza non necessariamente interattiva), e tutto ciò include anche le esperienze audiovisive, clip video o audio che siano.

Più di ogni altra cosa, Dreams offre possibilità. Immaginate il potenziale inespresso che potrebbe emergere dalla mente di non hai mai avuto gli strumenti per poter sviluppare effettivamente un gioco, immaginate cosa si potrebbe produrre partendo da una propria idea o da quella di un altro sognatore, immaginate cosa potrebbero diventare quelle stesse idee se finissero nelle mani di sviluppatori esperti. Immaginate, e sognate. D’altronde è proprio questo l’unico obiettivo di Dreams: invitare i più creativi a sognare, a mettersi in gioco e ad osare, puntando tutto sulla possibilità di esprimersi liberamente con forza, intuizione e coraggio. Le premesse per creare qualcosa di straordinario ci sono tutte, ora sta a voi credere che possa essere realmente possibile. Sta a voi riuscire a rendere Dreams, qualcosa che va ben oltre il sogno.

 

+ Strutturalmente affascinante
+ I tool di sviluppo sono semplici da utilizzare e offrono innumerevoli opzioni di personalizzazione
+ Infinite possibilità di creazione
- Resta ancora da capire quanto sarà limitato lo spazio di creazione
- Sfruttando il sensore del movimento del pad, il puntatore risulta poco preciso
- Il destino del progetto dipenderà esclusivamente dal supporto della community

Dreams è un prodotto difficile da collocare in termini squisitamente commerciali, ma estremamente ambizioso. Si rivolge ad una ristretta cerchia di giocatori, a quelli più visionari e coraggiosi, a chi è disposto ad esprimersi puntando sul proprio estro, ma anche soltanto ai più curiosi, a chi è semplicemente alla ricerca di un’esperienza che possa intrattenere e sorprendere. Sebbene i tool di sviluppo risultino ben strutturati e versatili, con un’ampia gamma di opzioni di personalizzazione, resta ancora da capire quanto sarà possibile spingersi oltre nella creazione sia in termini di risorse che di longevità dell’esperienza in sé. Per avere delle risposte più chiare ed approfondite non ci resta che attendere il rilascio del titolo, previsto entro la fine di quest’anno.