Desperados III: Arriviamo nel Far West – Provato

Il ritorno di Desperados III promette bene: lo abbiamo provato e vi raccontiamo come ci siamo trovati

PROVATO
A cura di Giulia Garassino - 27 Febbraio 2020 - 9:00

Desperados III è l’ultima fatica di Mimimi Production, studio che ricorderete sicuramente per via del successo ottenuto nel 2016 con Shadow Tactis: Blades of The Shogun – titolo che, dopo anni, aveva dato nuova luce al genere degli strategici tattici stealth.
Dunque anche Desperados 3 nasce con queste solide basi, arricchendo le caratteristiche dei classici RTT (Real Time Tactics) con spruzzi di azione stealth.

In questo titolo le capacità del giocatore saranno essenziali al fine di elaborare la migliore strategia per riuscire nell’intento di superare nemici e difficoltà. Come accadeva già in Shadow Tactis, anche qui governeremo per la maggior parte del tempo un gruppo di personaggi, ognuno con le proprie abilità e caratteristiche.

Desperados III: Arriviamo nel Far West – Provato

Dal Giappone al selvaggio West

Se Shadow Tactis: Blades of The Shogun ci catapultava nel Giappone del 1615, Desperados III immerge le nostre menti nel selvaggio West del 1870.
Tra il Messico e gli Stati uniti dovremo fare i conti con banditi spietati e uomini corrotti, unendo le forze e sfruttando le abilità di ogni singolo membro della nostra squadra. Come accennato, infatti, all’interno del titolo governeremo una banda di sgangherati eroi ed eroine, differenziati per caratteristiche e abilità. Così, rubare, eludere, spiare, sabotare e assassinare saranno molte delle azioni che dovremo intraprendere per portare a termine ogni nostra missione.

Diacronicamente parlando, Desperados III si colloca come prequel della saga, permettendoci di approfondire le vicende di John Cooper, iconico pistolero. Dal punto di vista della narrazione, il titolo cerca di accontentare sia i vecchi fan che le nuove leve, portando sullo schermo personaggi iconici e datati, ma anche interessanti nuovi volti.

Desperados III: Arriviamo nel Far West – Provato

Durante la nostra prova abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con solo alcune tra le missioni che saranno disponibili all’uscita, in particolare le missioni 1, 2, 3, 4, 8 e 10: è proprio in una di queste che abbiamo potuto mettere mano sul personaggio di Isabelle Moroe, una delle più interessanti dal punto di vista delle caratteristiche. Le sue abilità le consentono di avere un’interazione particolare con l’intelligenza artificiale, completamente diversa rispetto agli altri: sarà infatti in grado di controllare gli avversari, cosicché compiano le azioni al posto suo. Altra abilità è quella di legare insieme i destini di due nemici, affinché ciò che accade ad uno, accada anche all’altro.

Una struttura solida e testata

Come accennato all’inizio, Mimimi Production mantiene per il suo Desperados III una struttura di gioco già vista e ben consolidata con il precedente titolo. Scopo di ogni missione sarà quello di governare i nostri personaggi attraverso differenti mappe, all’interno delle quali troveremo ad attenderci le più disparate situazioni.
A coronare il tutto è un level design ben studiato, complesso e vario per la maggior parte dei casi. Le mappe si fanno inoltre ancora più gloriose e ampie e ricche di varietà: ci muoveremo tra grossi corsi d’acqua e vegetazione, fino ad arrivare ad aridi deserti, non facendoci mancare però interazioni con caotiche strade affollate.

Desperados III: Arriviamo nel Far West – Provato

Trattandosi di un RTT, naturalmente il gioco sarà vissuto in tempo reale, sebbene avremo sempre la possibilità di fermare il tempo per meglio organizzare le azioni dei nostri personaggi, o per combinarle al fine di realizzare un attacco infallibile. Tutto sarà facilmente gestibile direttamente dall’interfaccia mostrata a schermo, oppure tramite i tasti assegnati su tastiera (o pad).

La grande versatilità dei personaggi, la cura dei dettagli, la complessità del level design, la vastità delle mappe e la perfetta sinergia tra strategia e azione rendono il titolo decisamente prelibato.

+ Ottima varietà di personaggi e abilità
+ Mappe grandi e curate
+ Level design ben studiato

Desperados III è un titolo che, nella sua versione di prova, si dimostra assolutamente soddisfacente. Dopo la gloria ottenuta con Shadow Tactis: Blades of The Shogun, lo studio Mimimi Production torna con un RTT migliorato e capace di mantenere vivo il fascino di un genere spesso poco valorizzato, ma dal potenziale più che ottimo. Qualche modifica a livello di grafica e immagine, una forte caratterizzazione dei personaggi, mappe sempre più vaste e ricche sono certamente sinonimo di fiducia e divertimento.

Aspettiamo quindi l’uscita ufficiale, attesa per quest’anno, per poterne dare un giudizio finale.




TAG: desperados 3, Desperados III , Mimimi Production