SpazioGames Logo
Vai a Cultura POP
  • News
    News Recensioni Anteprime Rubriche Speciali Guide Prossime Uscite
  • Recensioni
    Scegli per console
    • Playstation 5
    • Xbox Series X/S
    • Nintendo Switch 2
    • Win / Steam
    Editor's Choice

    Scopri i titoli premiati
    dalla redazione di
    SpazioGames

    Ultimi giochi »
    Recensione EA Sports FC 27, il calcio si riprende spazio
    8.8

    Recensione EA Sports FC 27, il calcio si riprende spazio

    Recensione Control Resonant, una New York da incubo
    8

    Recensione Control Resonant, una New York da incubo

    Com'è Dune Awakening su PlayStation 5?
    -

    Com'è Dune Awakening su PlayStation 5?

    Editor's Choice
    Recensione Fire Emblem: Fortune's Weave, la guerra imperversa
    9

    Recensione Fire Emblem: Fortune's Weave, la guerra imperversa

    Recensione Marvel's Wolverine, il mutante artigliato ce la fa?
    8

    Recensione Marvel's Wolverine, il mutante artigliato ce la fa?

    Editor's Choice
    Recensione Orbitals, un piccolo diamante che non va ignorato
    9

    Recensione Orbitals, un piccolo diamante che non va ignorato

    Ultimi prodotti »
    Editor's Choice
    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!
    9

    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!

    Recensione Samsung Odyssey G7 G75F, ha senso un ultrawide da 40 pollici?
    7.5

    Recensione Samsung Odyssey G7 G75F, ha senso un ultrawide da 40 pollici?

  • Originals
  • Quiz
  • Forum
  • Social
      Youtube Facebook Twitter Threads Tiktok Twitch Instagram Telegram Feed
Vai a Cultura POP
Accedi a Xenforo
Immagine di Degrees of Separation Recensione

Recensione

Degrees of Separation Recensione

Sciarpe calde e fredde per un puzzle game crudista

Advertisement

Avatar di Adriano Di Medio

a cura di Adriano Di Medio

Redattore @SpazioGames

Pubblicato il 04/03/2019 alle 09:07
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più
  • Pro
    • Una fiaba sulla complementarietà
    • Colonna sonora ispiratissima
    • Atmosfera riuscita
  • Contro
    • Cooperativa e animazioni molto rigide
    • Limitato, specialmente in singolo
    • Molti enigmi e passaggi troppo cervellotici

Il Verdetto di SpazioGames

6
Degrees of Separation è un puzzle game difficile da valutare. La sua grafica è piuttosto basica, la realizzazione tecnica semplice ma niente di più e la progressione punta sull’accessibilità fino a renderla limitante. Lo stesso insistere sui puzzle con sempre i medesimi elementi ben presto lo porta ad architettare situazioni fin troppo astruse. Eppure allo stesso tempo ha al suo interno molto più cuore di quello che ci si potrebbe aspettare, e nelle giuste mani (o coppie di mani) potrebbe rivelarsi una ben piacevole sorpresa. La sua è una versione fiabesca della comune cerimonia della costruzione di un rapporto di fiducia tra due persone. Le quali, pure se opposte, non cercano prevaricazione ma reciproco completamento nella cornice di un mondo dormiente e di una colonna sonora di sapore mistico e celtico. E sono proprio questi dettagli e quest’anima che lo salvano dall’abisso; ma purtroppo solo da quello.

Il mondo degli indie si tiene su con un’insostenibile leggerezza. Un mondo di contrasti, una volta alleati una volta nemici, ma che tuttavia hanno bisogno l’uno dell’altro senza avere mai il coraggio di ammetterlo. Su tale contrasto i norvegesi Moondrop hanno realizzato Degrees of Separation, un’avventura puzzle dalla sottile, fiabesca dolcezza ma purtroppo vittima di sé stessa.


Fiabe del Ghiaccio e del Fuoco

La storia di Degrees of Separation si basa sulla logica del contrasto e della complementarietà. Un ragazzo di nome Rime e una ragazza di nome Ember si risvegliano un giorno da un brutto incubo, solo per poi accorgersi che neanche nella realtà le cose vanno bene: i loro mondi sembrano sull’orlo del collasso. Rime vive in un mondo freddo, dove l’acqua ghiaccia e la neve si accumula sugli oggetti; Ember vive in un mondo mosso e baciato dal sole, caldo e rigoglioso fin quasi a bruciare. L’incipit li vede trovarsi, separati da una linea apparentemente invalicabile ma che allo stesso tempo è punto di contatto. La loro storia sarà narrata da una voce di donna senza corpo, che descriverà gli avvenimenti e il progressivo avvicinamento dei due nel corso delle loro esplorazioni.

A livello di narrativa il gioco è tutto qui, e sinceramente troviamo vada benissimo così. La costruzione dei due personaggi tramite il contrasto è semplice ma non banale, e rappresenta con insolito amore la distanza ravvicinata di due personaggi che si rendono conto di aver bisogno l’uno dell’altra, prima per sopravvivere e poi per vivere, il tutto in un rapporto di perfetta parità. L’idea dei mondi è poi una giustificazione originale per quello che poi alla fine è uno split-screen dinamico, non tanto dissimile a quello ai tempi sperimentato dai Traveller’s Tales per i loro videogiochi a tema Lego. In ogni caso, il modo in cui la storia di Ember e Rime finirà dipende solo da voi.

Degrees of separation

Il mondo ruota attorno alle sciarpe

Il collidere dei loro mondi porterà ben presto Ember e Rime a un vecchio castello mangiato dalla vegetazione. Oltre a costituire livello a sé, questo sarà anche il punto nevralgico per l’accesso agli altri macro-livelli (mondi) di cui si comporrà il gioco. L’esplorazione avverrà in maniera chiaramente bidimensionale, e il compito principale di Ember e Rime sarà recuperare delle particolari sciarpe blu notte. Per raggiungerle bisognerà ogni volta calcolare le proprie azioni e sfruttare l’ambientazione a proprio vantaggio.

Nei fatti Degrees of Separation è composto da una serie di puzzle ambientali risolvibili in maniera indipendente l’uno dall’altro. La maggior parte delle volte bisognerà avere a che fare con macchinari e piattaforme mobili. In alcuni casi andranno attivati sospendendosi a delle corde, in altre bisognerà fare in modo che tali marchingegni rimangano nella giusta “metà del cielo”. Oltre all’interazione dei personaggi infatti l’ambiente reagisce e muta in tempo reale a seconda di quale porzione di schermo si trova. Al freddo l’acqua ghiaccerà e Rime potrà camminarvi sopra, mentre il calore di Ember accenderà le lanterne che sposteranno le piattaforme. Spesso la sfida sta infatti nel far raggiungere a un personaggio lidi e porzioni del livello che in teoria non dovrebbe essere in grado di raggiungere.

Spesso i mondi di Degrees of Separation doneranno ai protagonisti dei poteri particolari, il cui utilizzo sarà limitato al livello in cui li riceveremo. Chiaramente tali poteri saranno spesso essenziali nella risoluzione degli enigmi del livello in questione, e obbligano a ricalibrarsi in corsa a seconda della situazione. Ad esempio è possibile “solidificare” la linea tra i due ragazzi in modo che possano camminarci sopra facendo da ponte per zone altrimenti impossibili da raggiungere, oppure produrre esplosioni e sfruttarne l’energia cinetica per prolungare i salti. In ogni caso non si possono fallire i puzzle e non esistono i danni da caduta, dunque tutta l’attenzione è incentrata sul provare e riprovare.

Ice and Fire Recensione

Fiabesco? Sì, ma che fatica…

Il regno che Ember e Rime esploreranno in Degrees of Separation appare in rovina, e il tono della narrazione semina indizi su un re presto smarritosi dietro uno scopo. Un obiettivo per somma parte misterioso, ma comunque correlato alla dicotomia caldo-freddo. Questo lo ha portato a sperimentare con ciò che aveva a disposizione, dal misterioso minerale rivenuto nelle sue miniere alle proprietà esplosive di un meteorite, fino a una cometa che squarcia entrambi i cieli. Il respiro delle ambientazioni dipinte ad acrilico è, insieme alla colonna sonora, la parte più riuscita dell’estetica del gioco: per quanto diventino dopo un po’ ovvie, è sempre bello vedere rovine norrene e statue megalitiche, oltre che il loro traslare da colori accesi a freddi.

Ma pure se il lavoro di Moondrop è perfettamente coerente in ogni momento, è evidente come tale attitudine l’abbia fatto divenire vittima di sé stesso. Le animazioni sono fin troppo rigide ed essenziali, e l’effetto “a taglio” dello schermo quando i due si allontanano troppo non piacerà a tutti. Gli enigmi divengono presto fin troppo cervellotici e cavillosi, puntando sui singoli pixel di salto (e arrampicata) per superare gli ostacoli o aggrappandosi a un fastidioso trial & error, spesso obbligando a ricominciare l’enigma da zero più volte. Ci sono state anche un paio di occasioni in cui la riuscita di certi salti ci è parsa un po’ troppo casuale. La stessa assenza di compiti diversi dal saltare e coordinarsi dopo un po’ rende faticosa la progressione specialmente in solitaria. Infine l’interfaccia stessa, nel suo minimalismo, finisce col rendersi poco leggibile quando gli angoli dello schermo sfumano sul nero.

+ Una fiaba sulla complementarietà

+ Colonna sonora ispiratissima

+ Atmosfera riuscita

- Cooperativa e animazioni molto rigide

- Limitato, specialmente in singolo

- Molti enigmi e passaggi troppo cervellotici

6.0

Degrees of Separation è un puzzle game difficile da valutare. La sua grafica è piuttosto basica, la realizzazione tecnica semplice ma niente di più e la progressione punta sull’accessibilità fino a renderla limitante. Lo stesso insistere sui puzzle con sempre i medesimi elementi ben presto lo porta ad architettare situazioni fin troppo astruse. Eppure allo stesso tempo ha al suo interno molto più cuore di quello che ci si potrebbe aspettare, e nelle giuste mani (o coppie di mani) potrebbe rivelarsi una ben piacevole sorpresa. La sua è una versione fiabesca della comune cerimonia della costruzione di un rapporto di fiducia tra due persone. Le quali, pure se opposte, non cercano prevaricazione ma reciproco completamento nella cornice di un mondo dormiente e di una colonna sonora di sapore mistico e celtico. E sono proprio questi dettagli e quest’anima che lo salvano dall’abisso; ma purtroppo solo da quello.

Aggiungi SpazioGames alle tue fonti preferite su Google

Le notizie più lette

#1
La classifica dei Resident Evil, dal peggiore al migliore
8

CLASSIFICA

La classifica dei Resident Evil, dal peggiore al migliore

#2
EA Sports FC 27: a che ora si può giocare in Italia?

News

EA Sports FC 27: a che ora si può giocare in Italia?

#3
Steam regala 2 giochi e un DLC, ma c'è poco tempo

News

Steam regala 2 giochi e un DLC, ma c'è poco tempo

#4
PHYSINT di Kojima, annunciato l’attore protagonista!
1

News

PHYSINT di Kojima, annunciato l’attore protagonista!

#5
Epic Games Store svela i giochi gratis del 24 settembre

News

Epic Games Store svela i giochi gratis del 24 settembre

💬 Vuoi dire la tua? Inizia una discussione e lascia il primo commento.

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

Recensione EA Sports FC 27, il calcio si riprende spazio

Recensione

Recensione EA Sports FC 27, il calcio si riprende spazio

Abbiamo giocato EA Sports FC 27, nuova iterazione del celebre simulatore calcistico di Electronic Arts: leggi la recensione!

Di Marcello Paolillo
Recensione Control Resonant, una New York da incubo

Recensione

Recensione Control Resonant, una New York da incubo

Di Marcello Paolillo
EA Sports FC 27, 10 ore di prova gratis: ecco come fare

News

EA Sports FC 27, 10 ore di prova gratis: ecco come fare

Il director di The Last of Us contro i tripla A: «Sono diventati noiosi»

News

Il director di The Last of Us contro i tripla A: «Sono diventati noiosi»

Monopoly Pokémon scende a 20€, 48 creature da catturare in famiglia

Offerte

Monopoly Pokémon scende a 20€, 48 creature da catturare in famiglia

Recensione EA Sports FC 27, il calcio si riprende spazio

Recensione

Recensione EA Sports FC 27, il calcio si riprende spazio

Di Marcello Paolillo
Recensione Control Resonant, una New York da incubo

Recensione

Recensione Control Resonant, una New York da incubo

Di Marcello Paolillo
EA Sports FC 27, 10 ore di prova gratis: ecco come fare

News

EA Sports FC 27, 10 ore di prova gratis: ecco come fare

Di Marcello Paolillo
Il director di The Last of Us contro i tripla A: «Sono diventati noiosi»

News

Il director di The Last of Us contro i tripla A: «Sono diventati noiosi»

Di Marcello Paolillo
Monopoly Pokémon scende a 20€, 48 creature da catturare in famiglia

Offerte

Monopoly Pokémon scende a 20€, 48 creature da catturare in famiglia

Di Redazione

Advertisement

Footer
SpazioGames Logo

Tutto sul mondo dei videogiochi. Troverai tantissime anteprime, recensioni, notizie dei giochi per tutte le console, PC, iPhone e Android.

 
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • RSS
  • Collabora con noi
  • Notifiche
Legale
  • Privacy
  • Cookie
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907. Direttore: Andrea Ferrario.

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 • REA: MI - 1729249 • Capitale Sociale - 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.